FFone estate 2015

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Fabrizio

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FFone a Crotone

Ecco FFone preparata per l’inverno.
Quest’anno siamo nel porto di Crotone allo YKC (Yackting Kroton Club) che gentilmente mi ha accolto come socio e mi ha permesso di tenere la barca ormeggiata qui.
Qui ho trovato cordialità, gentilezza, disponibilità. Quando sono arrivato non stavo bene fisicamente e ho avuto supporto da tutti i soci che ho incontrato.
Gentilissini e disponibili anche Giuseppe e Pasquale che qui si occupano delle barche in transito e non solo!


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FFone estate 2014

Finalmente sono a Monastir. La barca è già pronta a partire e io pure. Devo solo riparare il supporto dell’antenna VHF perchè i rivetti hanno ceduto. Il lavoro viene svolto dal marinaio del marina che va in cima all’albero durante la pausa pranzo. Controllo le meteo e decido di salpare l’indomani mattina. Espleto le formalità col marina, la polizia, la dogana e finalmente mi lasciano andare. Navigazione senza storia, tutta a motore, fino a Pantelleria. Mi fermo alla fonda, quando è gia buio, davanti Scauri. Notte tranquilla e partenza l’indomani per Sciacca. Anche questa navigazione procede a motore senza problemi, arrivo a Sciacca nel pomeriggio e ancoro all’esterno del molo. Serata tranquilla e notte con calma di mare e di vento.

Al mattino si parte con destinazione Porto Empedocle, ma poi decido di continuare perchè si alza un bel vento da ponente che mi spinge velocemente verso Licata. Mi fermo all’ancora all’esterno del molo di levante mentre il vento aumenta di intensità. Rimango bloccato due giorni perchè il vento soffia sempre a più di 25 nodi. L’ancoraggio il secondo giorno diventa scomodo e rollante. Passo così molto tempo a terra in compagnia di Antonio, spagnolo in navigazione verso le Baleari, la cui compagnia trovo molto gradevole. Siamo le uniche due barche ferme alla fonda. Tutte le altre sono in porto, dove c’è spazio anche per stare alla fonda. Lezione imparata in caso dovesse ricapitare la stessa situazione. Finalmente il vento si calma e allora salpo in direzione Ragusa. Bella veleggiata con un ponente di 12 nodi e piccolo inconveniente all’avvolgitore del gennaker. Lo smonto, elimino un pezzo di metallo che bloccava tutto e lo rimetto in servizio. Arrivo al marina di Ragusa, faccio carburante e mi sistemo all’ormeggio assegnato. L’indomani approfitto e vado in testa d’albero a sistemare la luce di fonda che non si accende. Trascorro una tranquilla giornata in ozio, la sera passeggiata sul lungomare,e il giorno dopo faccio vela per Porto Palo dove arrivo nel pomeriggio. Relax, bagno, passeggiatina a terra, cena e nanna. Il mattino dopo parto e mi ancoro a ridosso dell’isola di Capo Passero. Faccio il bagno e dopo pranzo si alza una brezza di circa 15 nodi. Cerco di salpare l’ancora ma il verricello dopo i primi tre giri si ferma. Panico! L’ancora è incastrata tra le rocce a 15 metri di profondità, il verricello non funziona mentre il vento continua ad aumentare! Finito il relax. Preparo il bombolino da 10 litri e mi immergo. Libero l’ancora con fatica perchè la barca su strattona e risalgo rapidamente. Mi libero della bombola, indosso i guanti da lavoro e, a mano, salpo catena e ancora. Grande invenzione l’adrenalina! A questo punto metto in rotta per Siracusa dove spero di fare riparare il salpaancora. Durante la navigazione telefono a Ciro, amico napoletano che si trova al porto vecchio di Siracusa e gli chiedo di intercedere per avere un ormeggio. Arrivo nel pomeriggio, ormeggio e domando se qualcuno mi può aiutare. Purtroppo è sabato pomeriggio e quindi bisogna aspettare lunedì. Così due giorni dopo prendo accordi con un tecnico catanese il quale smonta il salpaancora e me lo riporta riparato dopo altri due giorni. Rimango così cinque giorni al pontile, giorni che trascorro in compagnia di Ciro e fratello e di altri diportisti in transito. Riparato il salpaancora, lascio il pontile e mi trasferisco in rada al porto grande. Rimango altri tre giorni e finalmente arriva la mia compagna con il bus da Palermo.

La sera ceniamo con Ciro & amici e l’indomani partiamo direzione Taormina. Navigazione tranquilla a motore e sosta in rada davanti la spiaggia di Giardini Naxos. Durante la notte la barca rolla sempre di più e, non riuscendo a dormire, salpiamo alle due di notte in direzione Roccella Jonica. Onda grossa da nord, si procede a motore malamente sballottati. Dopo poco arriva il vento che rapidamente aumenta fino a 30 nodi. Ecco spiegate le onde! Riduco vela e comincia una bolina che ci farà arrivare nei pressi di capo Spartivento. Da segnalare una collisione evitata all’ultimo minuto con una barca a vela che procedeva a motore con le luci di navigazione accese proveniente dalla mia sinistra. La vedo, la seguo, mi dico … io ho diritto di rotta lui manovrerà … Lo evito all’ultimo con una manovra decisa e passandogli a poppa mi accorgo che sul ponte non c’è nessuno! L’idiota dormiva. Ok, è andata bene. Superato capo Spartivento il vento sparisce e facciamo le ultime miglia a motore. Ormeggiamo al finger nella zona transiti e per cena ci facciamo mezzo metro di pizza al ristorante del porto. Novità di quest’anno, c’è una società che ora gestisce i transiti, si prende 40 euro e rispetto agli altri anni non c’è un sevizio in più che giustifichi tale pretesa. Sono anni che passo di qui e si è passati dalla completa gratuità ai 40 euro senza che ci sia stato alcun cambiamento. Anzi, un cambiamento c’è stato, si sono rotti due finger e non li hanno mai riparati! E così l’indomani si parte e si fa rotta verso Crotone. Oggi si traversa il golfo si Squillace che gode di una pessima fama. Quasi tutto a vela con una brezza gentile fino a capo Colonne, poi motore fino a Crotone. Sosta carburante e ormeggio allo Yacht Kroton Club. Serata piacevole con passeggiata e cena sul lungomare e poi a nanna.

La mattina dopo partenza di buon’ora in direzione Santa Maria di Leuca. Bolina larga, traverso con 15/20 nodi di vento e mare formato. 11 ore tutta vela e arrivo al marina dove ormeggiamo. Studiamo le meteo e rileviamo che il tempo non è favorevole per la traversata del canale di Otranto. L’indomani mattina, infatti, ci sono 25 nodi, e ne approfittiamo per sostituire la batteria motore che nel frattempo ha deciso di morire. 6 anni di onorato servizio … ha fatto il suo dovere. Il giorno dopo il vento si è ridotto a 15 nodi da nw e allora salpiamo in direzione Othoni.

Bella navigazione a vela e all’arrivo diamo fondo nella caletta davanti il paesino. Ci sono tante barche e riesco a trovare un posto che penso non dia fastidio al traghettino che arriva qui al piccolo moletto. Andiamo a terra e durante la cena arriva il traghetto. Non è più quello piccolino che ricordavo io. Questo è grosso! Suona come un matto e fa una manovra incredibile in mezzo alle barche dando fondo all’ancora esattamente 2 cm dietro la mia poppa. Io da terra pensavo che mi avrebbe buttato l’ancora in pozzetto! Ormai è fatta, la barca non è affondata, finisco di cenare e torno in barca. Guardo con terrore l’ancora del traghetto sotto la mia barca, e mi sposto velocemente. Se dovesse partire stavolta mi verrebbe di sopra. Trovo un angolino possibile e passiamo la notte con la catena dell’ancora che gratta sopra gli unici scogli di tutta la rada! La mattina dopo leviamo l’ancora e ci spostiamo nell’isola di Erikousa. Diamo fondo davanti la spiaggia e scendiamo a terra. Il paesino è minuscolo, l’ormeggio un poco rollante. L’indomani si parte destinazione Kassiopi, a nord nell’isola di Corfù. Arriviamo nel pomeriggio e troviamo un posto nel piccolo porticciolo di questo graziosissimo paesino. La sera c’è anche una festa con tutte le barche addobbate. Molto carino. Poi il giorno dopo partiamo per Kerkira. Ci fermiamo prima per fare il bagno e arriviamo nel pomeriggio a dare fondo davanti il NAOK Yacht Club. Scendiamo a terra e veniamo a contatto, dopo tanti giorni di quasi solitudine, con le migliaia di turisti che si concentrano qui. Dopo Kerkira ci spostiamo a Petriti dove troviamo posto al moletto. Stiamo qui un paio di giorni facendo bagnetti e passeggiate. Qui tutto scorre lentamente e la vita è proprio tranquilla. Riusciamo anche a fare acqua approfittando dei duecento e passa metri di tubo del catamarano austriaco ormeggiato accanto a noi. Hanno spostato il rubinetto dell’acqua all’inizio del molo ad uso quasi esclusivo dei pescatori. Peccato, prima ce n’era uno in testa al molo e serviva benissimo le barche in transito. L’indomani veleggiata verso Plataria, dove non ero mai stato, sosta all’ancora davanti la spiaggia per un bagnetto poi fuga verso il porto perchè nel frattempo il vento ha cominciato a soffiare gagliardo. La notte passa tranquilla e la mattina dopo salpiamo in direzione Sivota. Ci fermiamo all’ancora con cima a terra tra le isolette di Murtos. Peccato che per tutto il giorno ci passano davanti la prua decine di motoscafi e gommoni. In serata facciamo la lunga navigazione col tender verso il porto. Trascorriamo la sera in paese, vediamo il tramonto che qui dicono sia famoso e poi altra navigazione impegnativa, c’è mare che entra tra Sivota e Murtos, per tornare in barca. La mattina dopo veleggiata verso Paxos, arrivo a Lakka a diamo fondo in rada. Qui è sempre bello, affollato ma bello. Trascorriamo il tempo facendo vari bagni e poi passeggiata e cena in paese. Il giorno dopo comincia ad aumentare il vento. Decido di ancorare in tre metri d’acqua nell’angolo più riparato del porticciolo, dove ero già stato in passato. Il vento aumenta fino a più di 25 nodi e dopo un pò comincia a entrare risacca nella rada. Noi siamo al riparo, la barca tira sulla catena ma l’ancoraggio tiene. Noi scendiamo a terra e mentre siamo seduti ad un bar arrivano due raffiche violentissime. Mi alzo, guardo in direzione della barca e non la vedo più. L’ancora ha spedato e la barca è finita su quelle che sono attraccate al moletto. Corro subito a bordo e tonneggiando sull’ancora mi distanzio dalle altre barche. Poi accendo il motore e finalmente, con l’elica libera da eventuali cime a mare, mi sposto. Nel frattempo due ragazzi del posto mi hanno aiutato e mi dicono che sotto il sottile strato di sabbia c’è roccia. Ecco perchè l’ancora ha mollato ed ecco perchè mi consigliano di ancorare nella rada. Proviamo a dare fondo 4 volte ma l’ancora non tiene perchè troviamo sempre posidonia e la mia delta non fa presa. Finalmente trovo un angolino col fondo di sabbia dove l’ancora tiene e ci fermiamo…. si fa per dire … perchè si rolla maledettamente. Ovviamente la prua sta in una direzione e l’onda di risacca, ormai ben formata, entra esattamente a 90 gradi. Trascorriamo così la notte peggiore di tutta la vacanza. Non si dorme e si sorveglia la tenuta dell’ancora. Il vento diminuisce solo dopo l’alba. Il tempo di levare l’ancora e siamo in navigazione diretti al porto di Gaios. Bella navigazione con onda ben formata in poppa. Arrivo e ormeggio con ancora e cima a terra nel bellissimo porto canale. Finalmente fermi e al sicuro. Trascorriamo lì due giorni, facendo anche il bagno ad Antipaxos, e torniamo poi a Petriti dove ci fermiamo alla fonda accanto al porto.Il giorno dopo torniamo a Kerkira e ormeggiamo al molo del NAOK. Ultimo giorno con la mia compagna, domani prenderà l’aereo per tornare a casa. Solito bagno di folla e meritato riposo. L’indomani la accompagno in aeroporto e dopo la partenza torno in barca. Mollo gli ormeggi e mi fermo in rada davanti la città. Brutta giornata trascorsa in solitudine. Nel frattempo il mal di testa che mi era cominciato qualche giorno prima va aumentando. La cosa non mi piace e così decido di fare rotta per rientrare. La mattina dopo salpo in direzione Kassiopi dove arrivo nel primo pomeriggio. Ormeggio al molo stando molto attento alle rocce subito dietro il timone. Allungo molto l’ormeggio per allontanarmi dal pericolo e uso il tender per passare dalla barca al molo. L’indomani partenza di buon mattino e arrivo nel pomeriggio a Othoni. Stavolta la baia è quasi vuota e non ci sono problemi col traghetto. Poi partenza per Leuca, tutta a vela, notte in rada davanti il porto, e poi altra navigazione a vela per Crotone. Arrivo nel tardo pomeriggio dopo 11 ore di navigazione in condizioni fisiche disastrose. Il mal di testa ormai non passa più neanche con le medicine. Ormeggio e col taxi vado in ospedale. Faccio la TAC e per fortuna escludono le cause peggiori. Trovano la pressione arteriosa alta, mi danno un diuretico e mi dimettono. Due giorni dopo prendo il treno per tornare a casa e risolvere il problema. Fortunatamente le persone incontrate allo YKC di Crotone si sono dimostrate disponibili ad aiutarmi e sono anche diventato socio del club. Lascio FFone qui per il prossimo inverno. Credo proprio sia in buone mani.



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Grecia / Turchia 2014

21 GIUGNO 2014 SABATO
Si parte. Eli mi accompagna alle 8.00 all’aeroporto. Prima Roma poi volo per Rodi. Per fortuna tutto in orario e a Rodi arriva anche il bagaglio! Taxi e arrivo al marina di Rodi dove trovo l’equipaggio già in barca. Poi spesa e carico in barca. Cena al ristorante al porto. Uno schifo. Poi in barca a nanna. Acqua piena di benzina puzza assurda.

22 GIUGNO 2014 DOMENICA
Alle 9 facciamo il check in e facciamo sistemare le cose che non vanno, poi decidiamo di andare a fare il bagno a sud dell’isola al riparo e poi tornare in porto per la notte. In porto 20 kn, fuori quasi 30. A vela facciamo circa 7 mg e ci fermiamo per la giornata. Nel pomeriggio ritorno di bolina larga con 35 / 40 kn di vento. 2 mani randa e 1 al fiocco. Cominciamo bene! Penso sarà sempre così. Cena nella città vecchia e poi nanna. Sono distrutto.

23 GIUGNO 2014 LUNEDI
Si parte per Simi. Motore e vela e arriviamo a Pethi. Ancora davanti l’albergo, raffiche di vento ma l’ancoraggio tiene. Bagni e riposo e cena al ristorante. Ci andiamo in tender con approdo apposito. Notte tranquillla con raffiche.

24 GIUGNO 2014 MARTEDI
Restiamo a Simo. Andiamo sul lato W dell’isola a capo Emiliano. Bel ridosso acqua splendida. Bello il passaggio a N di Simi con 4 mt. d’acqua sotto la chiglia. Nel pomeriggio andiamo a Simi paese dove ci fermiamo in tempo per vedere la partita Italia-Uruguay 0-1 che schifo.

25 GIUGNO 2014 MERCOLEDI
Partenza per Tilos. Prima motore poi bolina con 20 kn fino all’arrivo. Bella isola semi selvaggia. Ancora davanti la spiaggia, poi bagno e siesta. Poi andiamo in porto e ormeggiamo di fianco un’altra barca. Poi ci dobbiamo spostare per permettere a un trasporto turisti di attraccare per fare sbarcare le persone, dopo rifacciamo l’ormeggio e andiamo a cena. Notte caldissima

26 GIUGNO 2014 GIOVEDI
Sveglia presto, e usciamo dal porto per andare davanti una spiaggia a N del paese. Sosta prolungata con bagni vari. Non c’è un filo d’aria e c’è caldissimo. Giornata all’ancora e nel pomeriggio veleggiata per Nisiros. Arriviamo nel porto di Palon dove ormeggiamo. Acquae luce gratis in banchina e così doccia rigenerante. Cena al ristorante.

27 GIUGNO 2014 VENERDI
Mattina in giro per l’isola con macchina a nolo. Visita al cratere, bellissimo, e poi in giro. A pranzo in barca e poi partiamo in direzione Turchia. Tutta a motore ci fermiamo all’ancora in una baia Ova Buku e passiamo la notte lì.

28 GIUGNO 2014 SABATO
Dopo colazione e bagno si parte per Simi. Stasera sbarcherà una parte dell’equipaggio. Andiamo a Pethi ad ancorare. Sbarcheremo col canotto e poi taxi. Dopo andiamo al ristorante e ceniamo lì.

29 GIUGNO 2014 DOMENICA
La mattina si salpa e si va in una baia dove ci fermiamo ad un gavitello e passiamo mattina e pranzo. Partiamo poi in direzione Turchia e ci fermiamo in ridosso con ancora e cima a terra invasi dalle vespe che per fortuna non pizzicano.

30 GIUGNO 2014 LUNEDI
Partiamo per Marmaris e andiamo al marina. Si dovranno fare le formalità di ingresso e pagare quasi 600 dollari di tasse!
Una giornata per espletare tutto. Costo 405 euro perchè la barca è greca altrimenti sarebbero solo 100. Dobbiamo uscire con la barca e andare al molo della dogana. Controllo dei documenti (niente controllo barca) e poi ritorno e riormeggio al marina. Prima approfittiamo per fare gasolio. 85 litri rabboccati. Cena con kebab ad un ristorante sul lungo mare. Il mio orologio casio si rompe e sono costretto a comprare uno swatch.

01 LUGLIO 2014 MARTEDI
Sveglia e auguri di compleanno, poi in bagno ai servizi del marina che sono pulitissimi, rabocco acqua e partenza. Troviamo vento da SW che azzera tutti i ripari che si potevano trovare e quindi facciamo 35 miglia, parte anche a vela di lasco con 25 kn fino ad arrivare nel golfo di Fetiye lato W dove ripariamo e ormeggiamo cima a terra con 30 kn di vento. In serata il vento cala e si riesce ad apprezzare il posto. Notte tranquilla e cena in barca.

02 LUGLIO 2014 MERCOLEDI
Dopo colazione salpiamo per guardare un poco di calette. In alcune le trattorie presenti hanno organizzaro pontili dove fermarsi. Da tenerne conto per il futuro. Giornata pigra ancorati in boa in una caletta e poi si salpa e ci ormeggiamo dopo due ore nella caletta karkaoren sulla boa e cima a terra della locale trattoria. Cena a base di tonnetto al forno e poi a letto.

03 LUGLIO 2014 GIOVEDI
Sveglia alle 6.15 e alle 7 si salpa destinazione Kalkan. Tutta a motore il vento comincia ad alzarsi verso le 11 sempre da w sw. Onda da sw, nessun ridosso per fermarsi e fare il bagno. Superiamo kalkan ad ora di pranzo e ci ridossiamo parzialmente mentre deriviamo giusto per poter mangiare un piatto di spaghetti e poi si riparte per Kastellorizzo dove arriviamo alle 15 con un ventazzo di 25 kn che rende arduo l’ormeggio in banchina. Per fortuna ci aiutano altrimenti non avrei potuto farcela da solo. Riposino, giro per il paese. Cena al ristorante e poi a nanna.

04 LUGLIO 2014 VENERDI
Notte un po agitata. Risacca in porto e strattonamento continuo. Salpiamo e tentiamo il giro dell’isola ma c’è troppo mare da w così torniamo a ridossarci e passiamo li la giornata. Nel tardo pomeriggio entriamo in porto e ci ancoriamo in mezzo. Ci sono 25 kn che la notte passano. Scendiamo col canotto e andiamo a cena guardando il secondo tempo di germania-francia

05 LUGLIO 2014 SABATO
Alle 9 ci rmeggiamo in banchina traghetti e facciamo il pieno di gasolio. Poi navighiamo verso il ridosso di kalkan dove trascorriamo la giornata facendo anche acquisti da una signora e figlia con barchino. Nel pomeriggio entriamo in porto. Molto affollato di caicchi solo una decina di posti per le barche con ancora e cima. Si paga anche per acqua e luce circa 35 euro. Sera in città con vista partita al bar e cena al ristorante. Piena di gente soprattutto inglesi.

06 LUGLIO 2014 DOMENICA
Salpiamo di buon mattino e dirigiamo verso olu deniz. Cerchiamo di fermarci alla spiaggia di pedara ma c’è troppa risacca e col canotto non si può scendere. Proseguiamo e ci fermiamo in una caletta con cima a terra portataci gentilmente dal locale venditore di gelati in barchino. Stiamo li e nel pomeriggio ci spostiamo al vicino ormeggio con ristorante di karkaoren. Cena e notte tranquilla.

07 LUGLIO 2014 LUNEDI
Si salpa con comodo dopo colazione e si va verso il golfo di fetiye. Ci fermiamo ad una boa vicino una delle isolette e facciamo il bagno. Poi pranzo a bordo. Nel pomeriggio dirigiamo verso la baia delle tombe dove ormeggiamo al pontile della trattoria. Doccia nei servizi semifatiscenti del posto e cena a terra. Da segnalare che la pompa autoclave si ferma. c’è un problema al pressostato. riesco a farla funzionare a periodi e concordiamo la riparazione a marmaris per dopodomani.

08 LUGLIO 2014 MARTEDI
Si salpa e si sosta a ridosso di baba adasi. Bagno, giretto dell’isolotto col canotto, bagni e pranzo. Poi nel pomeriggio raggiungiamo la baia di ekincick e ci fermiamo al nuovo pontile del ristorante my marina. Tutto nuovo e funzionale e ben fatto. Cena al ristorante con megaservizio. Poi torniamo in barca senza vedere la partita germania-brasile. sentiamo solo i boati e le trombe dei numerosi tedeschi che la vedono ed esultano. Per la cronaca ger-bra 7-1

09 LUGLIO 2014 MERCOLEDI
Con comodo si salpa e ci fermiamo in una baia prima dell’ingresso al grande golfo di marmaris. Bagni e trascorriamo li la giornata. Nel pomeriggio si va al marina dove abbiamo appuntamento con il tecnico della pompa. La sostituirà con una uguale. Cena al ristorante e visione della partita olanda-argentina. una schifezza.

10 LUGLIO 2014 GIOVEDI
Di mattina formalità e pagamento ulteriori diritti di agenzia per l’uscita dalla turchia. E’ costato 400 euro per entrare e 100 per uscire. Una follia. Poi si va a fermarci dietro ciftlik adasi dove troviamo 4 pontili attrezzati ma noi restiamo all’ancora. Nel pomeriggio ci spostiamo nella caletta dove già eravamo stati all’andata. Ancora e cima a terra. Il posto è splendido. Cena in barca.

11 LUGLIO 2014 VENERDI
La mattina trascorre nella caletta tra bagni e passeggiate. Poi alle 15 salpiamo per rodi. Calma piatta, tutta a motore. Arriviamo al marina e ormeggiamo con l’aiuto dei ragazzi. Check out regolare e finalmente si scarica la tensione. Giro terminato. Cena al ristorante e buonanotte.

12 LUGLIO 2014 SABATO
Sveglia ore 4.00 Aiuto a scendere i bagagli e ci salutiamo. Loro hanno l’aereo alle 6.00 io alle 19.00 Torno a letto, e alle 9.30 lascio la barca.Il bagaglio in ufficio lo riprenderò nel pomeriggio. Giro per rodi vecchia, nuova, due piedi così. Pranzo e ripasseggiata e alle 15 vado a prendere il bagaglio e taxi per l’aeroporto. Ore 19 puntuale si parte. Ore 23.30 a Palermo con Eli.



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