Archivio della categoria Assovela

RINNOVATO IL COMITATO II ZONA FIV

Livorno. Nel fine settimana appena concluso, nei suggestivi locali del Pancaldi Meeting Center di Livorno si è svolta l'Assemblea Elettiva della Seconda Zona Fiv, ovvero la territorialità compresa dalle Regioni Toscana, Umbria e provincia di La Spezia che racchiude settantacinque Associazioni e Società Sportive in rappresentanza di un patrimonio velico sportivo ed agonistico di grande rilievo ed assoluto prestigio.
Le operazioni di voto che seguono e completano quelle nazionali, hanno riconfermato alla carica di Presidente Andrea Leonardi che prosegue così il suo mandato per un nuovo ciclo ed una nuova stagione sportiva. Cinquantaquattrenne, pubblicitario e fotografo professionista, Leonardi è autore di molte pubblicazioni e svolge attività di comunicazione a livello nazionale ed internazionale. Nella vela è da sempre appassionato di derive con le quali ha partecipato a numerosi Campionati del Mondo ed Europei. Nel 2018 ha ricevuto l'onorificenza CONI per l'attività di dirigenza sportiva.
I Consiglieri risultati eletti nel Consiglio Direttivo, invece, sono stati Filippo Arcucci, Lorenzo Barberi, Dario Caroti, Sandro Gherarducci, Andrea Mazzoni e Riccardo Spanu.
"Si entra in una fase nuova per il Comitato Seconda Zona che ha trovato l'occasione di rinnovarsi nella maggior parte dei componenti, oggi forti di esperienza, passione ed ottima conoscenza del sistema federale italiano.- ha commentato a margine della votazione il rieletto Presidente Andrea Leonardi -Queste elezioni si affacciano ad un futuro che porterà con sé ancora qualche incertezza legata alla situazione sanitaria contingente e che terrà in ostaggio molta della nostra attività sportiva per un altro po', ma i nostri Circoli sanno bene cosa fare per continuare il lavoro che gli spetta, cioè favorire lo sport della vela nella pratica agonistica, sportiva e nelle attività di formazione. Ora finalmente è tempo di mettersi il vestito nuovo ed iniziare un percorso coraggioso, perché l'evoluzione dello sport coincide con la complessità di un intero mondo sociale che cambia. Da parte mia, spero di continuare a mettere al servizio di tutti l'esperienza maturata ormai in molti anni, con la certezza che dalle espressioni territoriali anche Federvela saprà trarre, oggi e sempre più, importanti risorse per il suo completamento."

Paola Zanoni


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L’EVOLUZIONE DELLE GRANDI NAVI A VELA: 6. LA FREGATA

La nave usata alla fine del 18° secolo viene chiamata fregata. Si tratta di una nave lunga e bassa di bordo libero, fornita di non più di 40 cannoni disposti sul ponte principale ed avente il ponte di coperta aperto al centro. È una nave molto veloce, può raggiungere i 12 nodi e può stringere il vento fino a 60 gradi. Il suo utilizzo principale è per la caccia al nemico e per l'esplorazione. Le dimensioni che raggiunge sono di m 55 di lunghezza fuori tutto e m 45 alla linea di galleggiamento, e m 12 di larghezza. Oltre ai cannoni (già presenti sui vascelli) porta anche armi più leggere. Di solito vengono caricati anche tre o quattro mortai a canna corta ed inoltre dei piccoli cannoni girevoli, che vengono montati lungo le impavesate (la parte superiore delle murate) ed utilizzati nei combattimenti ravvicinati. In genere è imbarcato anche un distaccamento di fanti di Marina. Una modifica fatta all'albero di bompresso, che doveva essere maggiormente resistente, è costituita dall'aggiunta di un'asta, ad esso perpendicolare, chiamata pennaccino (o buttafuori di briglia, o delfiniera). Alle vele già presenti sugli alberi ne viene aggiunta una quarta, il controvelaccio. L'albero di mezzana viene armato con velacci e controvelacci, al di sopra della randa. La fregata ha raggiunto così, in generale, un totale di 18 vele. A quelle quadre, all'occorrenza, potevano essere aggiunte alcune vele piccole, dette "forza di vele", che consentivano di aumentare e mantenere costante la velocità del veliero.
I primi costruttori sono i francesi che modificano i vascelli, eliminando il ponte superiore ed aumentando la larghezza, e rendono la fregata una nave più stabile sotto il fuoco dei vascelli nemici, pur restando altrettanto resistente, ed inoltre più veloce, grazie alla leggerezza.
Gli Inglesi successivamente modificano di conseguenza anche la loro flotta. In effetti per i loro traffici mercantili in America non è necessaria una nave prettamente da guerra, ma solo una che sia fornita di cannoni al solo scopo di difesa dei carichi preziosi. Le "fregate di Blackwall" (dal nome di un cantiere sul Tamigi), le più famose e le più grandi, hanno una stazza di 1400 tonnellate, una lunghezza massima di metri 55 ed una larghezza di metri 12.
Gli Stati Uniti, appena costituiti, vedendo l'utilità della fregata, la imitano, ma apportando alcune modifiche per renderla più agile.
Ne diminuiscono il pescaggio (utile soprattutto lungo le basse acque costiere) ed affinano le linee della carena. Così facendo costruiscono le navi più grandi di quell'epoca: lunghe metri 60 e con larghezza massima di metri 13,50. Il nome ufficiale che viene dato è di "fregata da 44 cannoni", anche se in realtà ne portano 30 da 24 libbre in batteria, 20 da 12 libbre sul ponte di coperta e 2 da 24 libbre sul castello a prora. Anche la superficie velica viene aumentata, le fregate americane hanno tre alberi con vele quadre e la randa aurica, inoltre sono armati con velacci e controvelacci sui tutti gli alberi. La President era la più veloce e raggiunse i 14 nodi.
(Ammiraglia88)

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VENDÉE GLOBE: SAILY SITUATION ROOM

16 gennaio - Tempi di passaggi all'Equatore
16 gennaio - ore 15:00 - SEBASTIEN DESTREMEAU (MERCI) COSTRETTO AL RITIRO
16 gennaio - "NON SEI DA SOLO!" LA BELLISSIMA SORPRESA DI ERIC PER GIANCARLO (video)
15 gennaio - LA MINACCIA BORIS HERRMANN (video)
14 gennaio - WELCOME TO THE TROPICS (video)
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(a cura di Christophe Julliand, Fabio Colivicchi, Eugenio Catalani - Saily)

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COPPA AMERICA: LE CAUSE DEL DISASTRO PATRIOT

18 gennaio - La scuffia con quasi naufragio di Patriot è stata l'argomento del giorno ad Auckland. Tutti i media velici internazionali ne hanno parlato a fondo e la stessa American Magic, con il suo skipper Terry Hutchinson che nella notte italiana ha tenuto una conferenza stampa per comunicare i piani del team del New York Yacht Club. Si tratta di una corsa contro il tempo, visto che, date per perse le regate dei Round Robin, la semifinale della Prada Cup inizia il 29 gennaio, tra soli 11 giorni.
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(Michele Tognozzi - Farevela)

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COPPA AMERICA: AC ROOM, LE ULTIME DA AUCKLAND

17 gennaio - DICE MAX SIRENA
17 gennaio - DAY 3 PRADA CUP, IL RIASSUNTO IN 25 MINUTI, PER RIVEDERE TUTTO QUELLO CHE È SUCCESSO (video)
17 gennaio - LA ROVINOSA SCUFFIA DI PATRIOT, CHE HA RISCHIATO DI AFFONDARE!
17 gennaio - IL REPORT COMPLETO DEL DAY 3 CON LA SINTESI DELLE REGATE DEL TERZO GIORNO DI REGATE (video)
16 gennaio - ore 15 - ALTRE DICHIARAZIONI SUL DAY 2: BRUNI, AINSLIE E HUTCHINSON
16 gennaio - ore 10 - PRADA CUP DAY 2, REPORT E VIDEO ROUND-UP. BENE LUNA ROSSA ED INEOS, KO PATRIOT CON POCO VENTO (video)
16 gennaio - ore 16:45 - PROTAGONISTI NASCOSTI: ANDRES SUAR VULCANO, UNA DELLE MATITE DI LUNA ROSSA
16 gennaio - ore 11:50 - I BOOKMAKERS AGGIORNANO LE QUOTE DOPO LE VITTORIE DI INEOS, GLI SCOMMETTITORI NON CREDONO IN LUNA ROSSA...
16 gennaio - ore 11:25 - LE DICHIARAZIONI DEL GIORNO
16 gennaio - ore 11 - IL VIDEO ROUND-UP DEL DAY 1 DELLA PRADA CUP (video)
16 gennaio - ore 9:50 - LUNA ROSSA PROTESTA INEOS PER UNA IRREGOLARITÀ NEL RIG DEL TESABASE: LA DECISIONE DELLA GIURIA
16 gennaio - UN BEL VIDEO SUL CLIMA DEL DAY 1 PRADA CUP (video)
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(Saily)

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