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MELGES 20 A MALCESINE: LIGHTBAY SAILING TEAM – DAY 1

Malcesine, 3 luglio 2020 - È ripartita la stagione della vela agonistica italiana e lo ha fatto da Malcesine, con la prima tappa della stagione Melges 20 World League.

Presente sulla linea di partenza gardesana anche Kindako di Stefano Visintin, che ha concluso le due prove completate nel corso della giornata al quinto e sesto posto, piazzandosi in settima posizione nella classifica generale.

Le regate, interrotte dal Presidente di Comitato Gabriella Gabrielli al termine della seconda prova a causa dell'imminente arrivo di un fronte temporalesco, vedono l'equipaggio di Siderval, già vincitore delle Melges World League Corinthian 2020, guidare la classifica, seguito da Sease di Franco Loro Piana e da Raya di Matteo Marenghi Vaselli.

Simon Sivitz Kosuta, tattico di Kindako, ha commentato: "Siamo molto contenti di questa prima giornata in cui abbiamo ripreso la navigazione a bordo del nostro Melges 20. Queste giornate a Malcesine sono per noi un importante allenamento, in alcuni momenti è emerso il bisogno di riprendere confidenza con la conduzione della barca e con le manovre, soprattutto durante le partenze: infatti, oggi abbiamo riscontrato proprio in questa fase le maggiori difficoltà. Comunque soddisfatti di questa prima giornata, ci prepariamo alle regate di domani".

La stagione del Lightbay Sailing Team supportata da Calvi Network, Titanium International Group, Iconsulting, Officine Belletti, Biolab e Petrol Lavori.


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MELGES WORLD LEAGUE: PRIMI NELLA RIPARTENZA

Malcesine - Passa attraverso l'universo Melges il ritorno alla normalità della vela agonistica internazionale: si svolgeranno da oggi fino al prossimo weekend, ovvero senza alcun ritardo rispetto ai tempi dettati dalla Federazione Italiana Vela per la ripresa delle competizioni, i primi due eventi delle Melges World League che, in quel di Malcesine, vedranno impegnati dapprima i Melges 20 (3-5 luglio), quindi i Melges 32 (9-11 luglio).
La flotta Melges 20 è già radunata presso la Fraglia Vela Malcesine dove nel pomeriggio odierno darà il via alla prima serie di regate del 2020.

Saranno questi i primi atti di una stagione che, in fatto di location, proporrà alcuni graditissimi ritorni, come le destinazioni Sarde di Villasimius e Puntaldia, scoperte dall'universo Melges nel corso del 2019, quando hanno colpito l'immaginario di equipaggi ed addetti ai lavori grazie a condizioni meteo che hanno eguagliato l'indiscutibile fascino di queste perle mediterranee.

Passando al dettaglio delle Melges World League, è d'obbligo raccontare che sfruttata l'imperdibile opportunità di essere tra i primi a tornare tra le boe, le flotte separeranno le loro strade, con i Melges 20 che saranno ospiti presso la Marina di Scarlino verso la fine di luglio (24-26). Appuntamento che anticiperà quello di Puntaldia, dove la stagione entrerà nel vivo con l'evento di settembre (18-20), cui seguiranno il Russian Open-Pre World (2-4 ottobre) ed a strettissimo giro il Mondiale (7-10 ottobre), quando gli specialisti di questo competitivo monotipo si ritroveranno per scoprire l'erede di Stig, vincitore a Miami del titolo iridato 2019. I Melges 20 chiuderanno quindi la loro serie a Porto Venere, con lo showdown in programma tra il 20 e il 22 novembre.
Punteranno invece subito verso la Sardegna i Melges 32 che, già la terza di agosto, saranno protagonisti a Villasimius (22-24 agosto) di una frazione che anticiperà di un nulla lo svolgimento del Mondiale (26-29 agosto), nel corso del quale a vestire i panni del campione uscente sarà La Pericolosa. Assegnata la corona iridata, la flotta dei Melges 32 resterà fedele all'isola che i greci chiamavano Ichnusa: tra il 24 ed il 26 settembre, infatti, gli equipaggi saranno di scena a Puntaldia prima di fare ritorno in continente per il gran finale di stagione, previsto tra il 29 e il 31 ottobre in una località che verrà comunicata a breve.

Per i Melges 14 l'esordio della stagione avverrà a Scarlino, in concomitanza con la tappa Melges 20 del 24-26 luglio; dopo l'evento toscano, la flotta si incontrerà a Lerci il 19-20 Settembre, per poi congiungersi nuovamente ai Melges 20 negli appuntamenti di Puntaldia (2-4 ottobre) e Porto Venere (20-22 novembre).

Luisa Bambozzi, amministratrice di Melges Europe, ha commentato: "Siamo entusiasti di questo ritorno alla normalità ed è per noi un onore il fatto che la vela agonistica italiana riparta proprio da Melges: nel corso del lockdown, abbiamo più volte rimodulato il calendario, con l'obiettivo di organizzare regate che fossero per tutti un momento di divertimento, svago e sana competizione, in totale sicurezza. Se oggi siamo pronti a ripartire con la nostra prima regata del 2020, è grazie al supporto di tutti i nostri armatori e dei velisti che si sentono parte della famiglia Melges, che non hanno mai dubitato del fatto che saremmo tornati presto a regatare e ci hanno dato uno stimolo importante per organizzare al meglio la stagione 2020 non appena l'uscita dal lockdown lo ha permesso. La loro vicinanza, in tanti anni di organizzazione di eventi, è un risultato che ci rende fieri.
Un ringraziamento speciale va alla Federazione Italiana Vela ed in particolare al Presidente Francesco Ettorre che, anche nei momenti più delicati, non ha mai smesso di rispondere alle nostre telefonate, chiarendo i nostri dubbi e permettendoci di essere tra i primi al mondo a tornare a regatare"

Melges Europe e Melges World League ringraziano tutti i partner dell'edizione 2020: Helly Hansen, Quantum Sails, North Sails, Garmin Marine, Rocket Performance, Rigoni di Asiago, Azienda Agricola il Ponte, Revi Trento Doc, Loison Pasticceri dal 1938, Dai Dai, Le Formiche di Fabio Vettori, La Thuile, boutique hotel Rifugio Azul (Minorca) e Rifugio hotel Lilla (La Thuile) e One Ocean; nonché del contributo diretto dei Team Partners UYN e Camarca Caffè.

Melges Europe e la Melges World League sostengono il messaggio di One Ocean Foundation avendo sottoscritto la Charta Smeralda.

Usefull links:
- Melges 32
- Melges 20
- Melges 14
- IG offical page
- FB offcial page

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CONFERMATO IL 20 AGOSTO IL TROFEO FORMENTON

Porto Rafael, Palau - Confermata la data del 20 agosto per la XXXI edizione del Trofeo Formenton l'evento velico dedicato alle famiglie ed a chi di generazione in generazione trasmette la passione per il mare e per la vela e non rinuncia a questa "classica" dell'estate sarda. La manifestazione - diventata biennale dopo aver girato la boa dei 30 anni - quest'anno si tinge di blu e presenta molte novità che la legano ancor più al mare ed alla sua bellezza, con l'obiettivo di accrescere ulteriormente la consapevolezza riguardo l'importanza della sua tutela sensibilizzando i regatanti, ed in generale tutti i partecipanti, È così che per la 31ª edizione il filo conduttore di tutta la manifestazione è FOR THE SEA.

Le iniziative in programma sono molte, come diversi saranno i partner con cui gli organizzatori della regata Sporting Club Sardinia, Yacht Club Costa Smeralda e Yacht Club Punta Sardegna hanno siglato un accordo, che è un percorso, un impegno, una celebrazione del mare, rendendogli omaggio con senso di profonda responsabilità.

La manifestazione infatti è organizzata quest'anno in collaborazione con One Ocean Foundation: la fondazione ideata dallo Yacht Club Costa Smeralda che sviluppa iniziative specifiche per accrescere la consapevolezza circa l'importanza della preservazione degli ecosistemi marini e costieri. L'iniziativa abbraccia i valori della Charta Smeralda - il codice etico per la salvaguardia dei mari sviluppato da One Ocean Foundation ed accessibile a tutti attraverso il sito www.1ocean.org - le cui linee guida verranno condivise e messe in pratica in occasione dell'iniziativa.

Sono in programma infatti una serie di attività, che trasformano il Trofeo Formenton in un appuntamento per il mare in cui tutti si impegneranno a fare qualcosa per il pianeta e nello specifico per quel straordinario tratto di mare, che da più di trent'anni è luogo della regata dedicata a Mario Formenton.

Il 26 luglio è prevista una pulizia delle spiagge sulle isole dell'Arcipelago de La Maddalena e sulle coste adiacenti.

Il 2 agosto, grazie alla partecipazione del Consorzio dei proprietari di Punta Sardegna e Porto Rafael, è in programma nella deliziosa Piazzetta progettata da Rafael Neville, una serata di presentazione dell'evento in cui si parlerà di sostenibilità e tutela dell'ambiente attraverso ospiti e splendide immagini di mare. Per tutti sarà infine il 20 agosto il momento di trascorrere la consueta meravigliosa veleggiata tra le Isole dell'Arcipelago della Maddalena con partenza ed arrivo da Porto Rafael (Palau).

In questa nuova veste il Trofeo Formenton sarà affiancato anche dall'Istituto Thetys (organo scientifico del Santuario Pelagos per lo studio e la conservazione dei cetacei) ed il Centro Velico Caprera, che proprio nel 2019 si è fatto promotore del Sea Stewardship Manifesto, un insieme di best practice per la riduzione dell'impatto ambientale rivolto alle scuole di vela e che ha già visto l'adesione di tutte le strutture facenti parte del circuito Esa Cup (European Sailing Academies).

L'edizione 2020 si propone quindi di celebrare il mare e di rendergli omaggio con senso di profonda responsabilità.

La manifestazione è patrocinata dal Parco nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena , dal Comune di Palau e dal Corpo delle Capitanerie di Porto e Guardia Costiera. Dal 2020 il Trofeo Formenton è inserito ufficialmente nel calendario "Swan Awards Around the World" con il premio speciale previsto per l'imbarcazione meglio classificata nel raggruppamento con più Swan. Il Trofeo Formenton, che precede di 15 giorni la Rolex Swan Cup di Porto Cervo, può essere un'ottima occasione per allenarsi in vista di uno degli appuntamenti organizzati dallo Yacht Club Costa Smeralda più attesi dalla flotta del cantiere finlandese!

NOTE/LINK UTILI:
Bando di regata: http://trofeoformenton.it/regata/bando/
Iscrizione on line: http://trofeoformenton.it/regata/iscrizione/


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VECCHIE VELE: VELIERI A RIMORCHIO

Il rimorchiatore è il natante la cui origine si perde, in fatto di impiego, nella notte dei tempi attraverso tutta la progressione dei mutamenti tecnologici che hanno riguardato e riguardano incessantemente le navi dalle più antiche alle moderne. Pur cambiando l'architettura esterna ed interna, la propulsione (remi, macchina a vapore, ruote, elica, motori), cambiando le attrezzature e quanto altro occorre, la funzione del rimorchiatore è stata ed è rimasta principalmente sempre quella.
L'etimologia stessa del termine è indicativa e deriva dal termine latino "remulcum" a sua volta dal greco "ruma" e dal verbo "elko", cioè grosso modo "tirare con la fune" (Tito Vespasiani).
Nei primi tempi il traino non poteva essere eseguito che da barche a remi, armate magari dai marinai dell'equipaggio, come si deduce più esplicitamente da un testo di Paolo Diacono, "remulco est quam scafae remis navis magna traitur" cioè si ha il rimorchio quando la nave maggiore viene trainata dalle barche a remi, così come può vedersi in talune ricostruzioni cinematografiche e come avvenuto fino alla comparsa della macchina a vapore col prototipo "Charlotte Dundas" (1802), mosso da una ruota sistemata a poppa.
È col 1800 inoltrato che il rimorchiatore diviene affidabile, si organizza e diventa indispensabile nei servizi portuali ed anche di mare aperto. Vedasi a titolo di esempio (Fig. 1) il quadro raffigurante il traino del piroveliero "Great Eastern" (1858) (*) eseguito da cinque rimorchiatori a ruote che lo portano dal cantiere londinese di costruzione alla foce del Tamigi.
(www.cherini.eu)
. Fig. 1: (anno 1858) Il Great Eastern era un famoso piroveliero costruito nel 1854 da Isambard Kingdom Brunel (un ingegnere inglese specializzato nel settore dei trasporti, noto per aver collaborato alla realizzazione della galleria sotto il Tamigi). Al momento del varo era la nave più grande del mondo, lunga 211 m, larga 24 mt ed una stazza superiore alle 20.000 tonnellate, mantenne tale primato per quasi cinquant'anni, quando fu superata in lunghezza solo di pochi metri dall'RMS Oceanic (215 m). La sua costruzione fu motivata dalla necessità di effettuare i primi viaggi oceanici sfruttando la motrice a vapore, che solo da pochi anni si era cimentata nelle lunghe tratte intercontinentali. Il problema principale restava la quantità di combustibile necessaria per coprire tali distanze, quantità che nessuna nave sembrava in grado di imbarcare. Poiché Brunel aveva dimostrato che la resistenza di una nave all'acqua è proporzionale al quadrato delle sue dimensioni e che lo spazio disponibile per il carburante è proporzionale al cubo, concepì un'imbarcazione sei volte più grande della più imponente nave dell'epoca. Questo mastodonte, come tutte le navi dell'epoca, non aveva sovrastrutture destinate ai passeggeri al di sopra dello scafo, alto come un palazzo, era dotato di cinque fumaioli, poteva imbarcare fino a 4.000 passeggeri ed era mosso da due gigantesche ruote a pale, un'elica e sei alberature per la navigazione supplettiva a vela. Era inoltre dotato di un doppio fondo che si estendeva per tutta la lunghezza della chiglia. (Wikipedia)
. Fig. 2: (anno 1838) HMS Téméraire trainata al suo ultimo ancoraggio per essere demolita, (olio su tela di William Turner, databile al 1838-1839 e conservato nella National Gallery di Londra).
Leggi tutto

. Fig. 3: (anno 1872) Il brigantino a palo Lavarello Suocero entra a rimorchio nel porto di Bristol.
. Fig. 4: nave goletta pronta ad essere trainata da un rimorchiatore mosso da ruote a pala. La cima di traino è a posto ma non in forza, a bordo del veliero si stanno imbrogliando le vele.


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VELA DAY A SORI

29 giugno - Simulatore Optimist in Piazza e Laser per prova in mare.
Grande partecipazione in sicurezza al Club Vela Sori.
Foto su facebook I Zona FIV
(CV Sori)

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