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Al termine di una prova trionfale, Giovanni Soldini racconta le fasi più importanti della regata

“Sono super contento è stata una regata impegnativa. Con avversari così forti e barche tanto simili sai che se fai un errore lo paghi tutto, noi ne abbiamo commesso uno in partenza, sopravvalutando la termica attorno a Lanzarote, ma poi non abbiamo più sbagliato”. Da Grenada, ai Caraibi, Giovanni Soldini ripercorre l’impresa che ha portato Maserati Multi70 a vincere la Line Honours della prestigiosa RORC Transatlantic Race e a stabilire il nuovo record di velocità con un tempo di 5 giorni, 5 ore, 46 minuti e 26 secondi. “La barca ha fatto enormi passi avanti e in queste condizioni lo ha dimostrato ampiamente,” continua Soldini, “gli avversari non sono riusciti a tenere il ritmo e a un certo punto si sono persi. Noi abbiamo continuato a fare la nostra rotta come la immaginavamo, stando molto attenti agli angoli, e siamo rimasti concentrati anche nell’affrontare gli ostacoli”.

Ostacoli che a circa metà del percorso si sono presentati in particolare quando, in seguito alla rottura di uno stopper, la deriva si è sfilata dalla sua sede e ha sfondato la scassa, e il trimarano ha imbarcato due tonnellate d’acqua nella zona dei compartimenti stagni, l’equivalente di un terzo del suo peso: “è vero, abbiamo avuto questo grosso problema con la deriva. Abbiamo navigato a tutta velocità e la zavorra ha chiaramente messo sotto sforzo il trimarano, ma quello di Maserati Multi70 è un team molto speciale perchè tutto l’equipaggio lavora in cantiere e si occupa della barca tutto l’anno, i miei compagni conoscono la barca molto bene e quando c’è un problema da risolvere sanno quello che fanno.

Nel complesso abbiamo raggiunto una forma davvero ottimale, e la barca ha dimostrato tutta la sua potenza e la sua resistenza, per questo desidero ringraziare e condividere questo successo anche con tutto il team degli ingegneri di Maserati e con John Elkann, nel ricordo, a vent’anni dalla scomparsa, dell’Avvocato Agnelli, precursore appassionato di questo sport”.

A bordo di Maserati Multi70 con Giovanni Soldini i sei velisti e compagni: Guido Broggi (ITA), Oliver Herrera Perez (ESP), Francesco Malingri (ITA), Francesco Pedol (ITA), Matteo Soldini (ITA) e Lucas Valenza-Troubat (FRA).

Foto © RORC/ Arthur Daniel

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Record per Maserati Multi70 alla RORC Transatlantic Race

Maserati Multi70 e Giovanni Soldini primi al traguardo della RORC Transatlantic Race: è record.

Due tonnellate di acqua in più a bordo, imbarcate in seguito a un danno che ha interessato i comparti della deriva, non sono bastati a frenare la corsa mozzafiato di Maserati Multi70, che ha traversato l’Atlantico a medie superiori ai 22 nodi, con picchi di 37, e alle ore 19.45 UTC di venerdì 13 gennaio, ha tagliato il traguardo della RORC Transatlantic Race con un tempo di 5 giorni, 5 ore, 46 minuti e 26 secondi.

Il team italiano si è così aggiudicato il risultato nelle categorie “All Boats”, “Line Honour Multihull” e “MOCRA” , e ha stabilito anche il nuovo record di velocità della prestigiosa regata di altura, battendo Snowflake e Team Zoulou, entrambi MOD70 con equipaggi di altissimo livello. Infranto con un margine di quasi 17 ore il record precedente, stabilito dal MOD70 Phaedo3 di Lloyd Thornburg nel 2015 in 5 giorni, 22 ore, 46 minuti e 03 secondi.

A rendere possibile il successo del trimarano italiano, hanno contribuito scelte tattiche impeccabili, sempre in fase col giro di vento. A bordo di Maserati Multi70 con Giovanni Soldini i sei velisti e compagni: Guido Broggi (ITA), Oliver Herrera Perez (ESP), Francesco Malingri (ITA), Francesco Pedol (ITA), Matteo Soldini (ITA) e Lucas Valenza-Troubat (FRA).

Maserati Multi70, che sulla linea del via aveva pagato leggermente le condizioni di vento moderato, ha preso il comando della flotta al largo delle Canarie e, in una competizione ad altissima velocità, ha poi mantenuto stabilmente il controllo sugli avversari Snowflake (USA, ex Phaedo3) con Brian Thompson e Gavin Brady, Mathew Bryant, Christopher Cowan, John Hunter-hamilton, Stuart Mackinven e David Swete; e Zoulou (FRA) con Ned Collier Wakefield e Loick Peyron insieme a Thierry Fouchier, Thomas le Breton, Erik Maris, Bruno Mourniac.

“È stato entusiasmante, una rotta fantastica negli Alisei per una regata a cui tutti siamo sempre contenti di partecipare perché non esiste al mondo una classe che riunisca barche tanto simili e con un livello così alto di professionisti che faccia regate oceaniche. Vincere è quindi prima di tutto un onore”, racconta Giovanni Soldini.

A circa metà del percorso, un incidente: dopo giorni di onde a grande velocità in seguito alla rottura di uno stopper, la deriva si è sfilata dalla sua sede e ha sfondato la scassa, e il trimarano ha imbarcato due tonnellate d’acqua nella zona dei compartimenti stagni, l’equivalente di un terzo del suo peso. L’equipaggio ha reinsediato la deriva e ha effettuato riparazioni di fortuna, e ha proseguito il resto della gara con un carico aggiuntivo difficile da gestire, che ha messo sotto sforzo la struttura e le vele, e che ha influito anche sulla performance, soprattutto nell’ultimo tratto sottocosta dove il vento è calato e la zavorra ha inciso in maniera più evidente.

La nona edizione della RORC Transatlantic Race, organizzata dal Royal Ocean Racing Club in collaborazione con Calero Marinas, International Maxi Association e Yacht Club de France, ha preso il via da Lanzarote l’8 gennaio alle ore 14:00 UTC e si conclude a Grenada, nei Caraibi orientali.

Maserati Multi70 ha partecipato per la quarta volta dopo aver gareggiato nelle edizioni del 2016; del 2018, quando ha tagliato per primo la linea del traguardo con un tempo di 6 giorni, 18 ore, 54 minuti e 3 secondi; e del 2022 quando ha riportato la vittoria con un tempo reale di 6 giorni, 18 ore, 59 minuti e 59 secondi.

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Maserati Multi70 a cannamorta verso Grenada

Maserati Multi70 continua la sua corsa verso il traguardo con acqua a bordo, che deve essere tenuta sotto controllo costantemente. “Per il carico troppo pesante si è rotto il loop del jennaker, che per ora è sul ponte. Per fortuna riusciamo ad andare bene anche con la trinca. Oliver ha già pronto un loop nuovo, se cala il vento lo mandiamo in testa d’albero a sostituire il pezzo e rimettiamo il jennaker. Continuo a dire all’equipaggio di andare piano, perché la barca pesa 2/3 tonnellate in più e tutti i carichi sono molto più alti, ma i miei ragazzi non mi danno retta, sono caldi e vanno sempre a cannamorta!”

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Si avvicina la strambata verso Grenada per Maserati Multi70

Dalle ultime rilevazioni, delle 16 UTC, Maserati Multi70 rimane in testa alla flotta di MOD70. Il trimarano italiano ha 635 miglia da percorrere prima di raggiungere il traguardo. “Qui tutto procede bene,” racconta Soldini, “ci avviciniamo al momento della strambata che ci metterà la prua su Grenada o quasi. Ci aspettiamo il vento in rotazione a nord est e in calo progressivo. Vedremo come Maserati Multi70 se la cava con 10 nodi di vento e la pancia piena di acqua. A bordo il morale è alto e siamo tutti concentrati”

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Acqua a bordo di Maserati Multi70, ancora in testa

Acqua a bordo e problemi alla deriva su Maserati Multi70: “Durante la notte di ieri, saltando sulle onde a cannamorta, è esploso lo stopper del tiragiù deriva. La deriva è schizzata fuori dalla sua sede e ricadendo è uscita dalle guide spaccando tutti i fondocorsa”.

Ormai al quarto giorno di regata, Giovanni Soldini trasmette aggiornamenti dal trimarano e ricostruisce l’episodio occorso nelle ultime 24 ore: “Di solito a bloccare la deriva ci pensano due slitte: una all’uscita dello scafo, l’altra un metro e mezzo sopra al fondoscafo. Ieri notte però la deriva si è sfilata dalla sua sede alta ed è quindi rimasta fissata precariamente nella slitte del fondoscafo, libera di ciondolare a destra e a sinistra. Le violente oscillazioni hanno così sfondato la scassa, una sorta di “astuccio” al cui interno scorre la deriva. Tutta la zona della deriva è racchiusa in due compartimenti stagni che sono pensati proprio per non allagare la barca in casi del genere. Entrambi i compartimenti, in questo momento, sono pieni di acqua, ma non risultano altre perdite. Siamo riusciti a rinfilare la deriva nella sua sede alta e l’abbiamo fissata a livello del ponte con legature di fortuna. Nel complesso però il peso dell’acqua imbarcata costituisce il 30% del peso totale di Maserati Multi70. Abbiamo anche provato a svuotare il comparto con secchi e una pompa ma dopo un’ora di lavoro il volume riconquistato era del 10% e alla fine abbiamo gettato la spugna. Il problema per ora è limitato alla performance, la barca è senz’altro sotto sforzo, ma reagisce molto bene e speriamo continui cosi!”

All’ultimo rilevamento delle 12:00 UTC dell’11 gennaio, la flotta dei tre MOD70 ha percorso più di 2200 miglia e si trova a meno di 900 dal traguardo a Grenada. Maserati Multi70 mantiene il controllo sugli avversari e procede ad una velocità di 23 nodi a 697 miglia dall’arrivo, Zoulou (FRA) risulta secondo a 804, Snowflake (USA) segue in terza posizione a 817 miglia.

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