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Hong Kong-Londra / MASERATI MULTI70 SI AVVICINA ALLO STRETTO DELLA SONDA

Al terzo giorno di navigazione Maserati Multi70 è a quasi 580 miglia dallo Stretto della Sonda, la porta d’ingresso nell’Oceano Indiano tra Giava e Sumatra. La navigazione attraverso il mar cinese meridionale e il mar di Giava somiglia a uno slalom tra isole coralline in una zona dove il traffico marittimo è intenso. In questa parte del percorso c’è anche il difficile passaggio dell’Equatore, una zona di grande instabilità meteorologica.

“Siamo nella zona di poco vento” racconta Giovanni Soldini, “ci sono 7/9 nodi di vento da 30° in rotazione verso nord: dobbiamo solo aspettare il momento giusto per strambare e scappare verso Sud-Ovest. La bolla di alta pressione è a Est rispetto alla nostra posizione e per scavallarla dobbiamo entrarci dentro mure a sinistra, cercare la rotazione del vento verso nord e uscire mure a destra.”

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Hong Kong-Londra / Messaggi notturni da Maserati Multi70

Intorno alle 23:00 UTC, Maserati Multi70 navigava a 27 nodi di velocità a circa 50 miglia dalla costa vietnamita nel Mare Cinese Meridionale, come spiega il membro dell’equipaggio Sébastien Audigane.

“Al largo del Vietnam, Maserati Multi70 sfreccia nella notte nera stellata con una mano di randa, grande gennaker e J2, si va tra 22 e 29 nodi di velocità. L’orizzonte è costellato di neon galleggianti, vale a dire barche da pesca o navi mercantili.
Abbiamo strambato due ore fa per avvicinarci di nuovo alla costa e soprattutto navigare in un corridoio di vento più forte.
A bordo tutto va bene, siamo felici di essere in mare”.

Più tardi, alle 9:00 UTC, arrivano degli aggiornamenti: “Lasciamo la costa vietnamita sotto un cielo grigio, quasi nebbioso. I pescatori con i loro segnali AIS (o senza) sono ormai alle nostre spalle. Prua verso Singapore, dobbiamo rimanere attenti perché piccole imbarcazioni possono apparire all’ultimo momento davanti a noi.”

 

Foto ©Pitsfoto

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Hong Kong-Londra / Lenticchie e zampone a bordo di Maserati Multi70

Primo giorno di navigazione con buone condizioni meteo e ottimo umore dell’equipaggio.

Dopo un bordo a terra verso il Vietnam per sfruttare l’accelerazione del vento vicino a terra, ora Maserati Multi70 è di nuovo mure a sinistra con rotta verso Sud.

A 30 ore dalla partenza Giovanni Soldini spiega da bordo le condizioni meteo che il trimarano dovrà affrontare nei prossimi giorni.

“Il traffico di navi e pescherecci è sempre molto intenso, tra qualche ora dovremmo strambare di nuovo per riposizionarci più a Ovest. Il vento accelera lungo le coste della penisola del Vietnam ma i rischi per la navigazione da quelle parti sono molto alti. Faremo un compromesso cercando di mantenerci ad una distanza accettabile dalla costa in modo da evitare il grosso dei pescherecci locali.”

“Per domani il vento dovrebbe mantenersi sui 15/20 nodi girando più a Est, parallelo alla costa, poi verso fine giornata comincerà a calare. Ci aspettiamo una bolla di alta pressione che si posizionerà a 5° Nord e 107° Est per la giornata del 21, quel passaggio sarà cruciale per capire come e quando riusciremo a raggiungere lo Stretto della Sonda. Il 21 e il 22 saranno giornate difficili. Per ora quindi godiamoci questo bel vento che ci spinge veloci verso Sud!”

“Questa sera bella mangiata di lenticchie con lo zampone, non molto equatoriale ma efficace.”

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Hong Kong-Londra / Prime notizie da bordo

Maserati Multi70 è partito con 11 nodi di vento, randa e gennaker. Non sembrava un buon inizio, ma è bastato uscire dal canale e, appena ha tagliata la linea di partenza, il vento ha cominciato ad aumentare e la velocità ad andare spesso sopra i 20 nodi.

Al momento Maserati Multi70 naviga con una buona media, grazie a un vento tra i 16 e i 20 nodi, e prosegue sempre con la randa piena e il gennaker.

“Abbiamo avuto un paio di incroci da paura con barchette di pescatori al largo di Hong Kong” racconta Soldini, “solo ora, dopo più di 80 miglia dalla partenza, il traffico si sta normalizzando”.

 

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Maserati Multi70 è partita alla conquista del record sulla rotta Hong Kong-Londra

Il trimarano Maserati Multi70 è partito da Hong Kong tagliando la linea di partenza posizionata tra i fari di Tai Long Pai e di Nga Ying Pal, all’uscita del canale di Tathoong, alle ore 10, 43 minuti e 24 secondi UTC (le 18:43 in Cina, le 11:43 in Italia).

Per battere il record, Giovanni Soldini e l’equipaggio del trimarano – Guido Broggi, Oliver Herrera Perez, Alex Pella e Sébastien Audigane – devono completare il percorso e tagliare la linea del traguardo sotto il ponte Queen Elisabeth II nell’estuario del Tamigi prima del 1 marzo, alle ore 8, 9 minuti e 47 secondi UTC.

Lungo 13.000 miglia (24.000 chilometri circa) seguendo la rotta ortodromica più breve passando per il Capo di Buona Speranza, il percorso della Hong Kong-Londra inizia con la discesa del Mar Cinese meridionale.
“La situazione meteo è stata molto instabile questi ultimi giorni”, spiega Pierre Lasnier, il routeur del team che seguirà il record da terra, “si è chiarita un po’ con gli ultimi modelli. Partendo oggi, Maserati Multi70 ha la quasi sicurezza di trovare un vento medio da Nord Est tra i 17 e i 18 nodi di intensità per i prossimi tre giorni, abbastanza per scendere fino a 5°N, quindi sotto la punta meridionale del Vietnam. Non sarà però possibile fare rotta diretta, bisognerà bordeggiare con il vento in poppa per scendere verso Sud.”

“Finalmente siamo partiti”, dichiara Giovanni Soldini. “È stato difficile prendere questa decisione perché la situazione meteo non è ideale ma non vediamo altre possibili finestre utili nei prossimi giorni. Dal punto di vista tecnico, al momento all’Equatore c’è una bolla senza vento che dovremo attraversare. Speriamo che le condizioni cambino una volta arrivati lì e siano clementi con noi. I primi giorni faremo il possibile per rimanere in acque profonde, però c’è più vento sotto costa, vicino al Vietnam, quindi cercheremo di trovare compromessi fra la necessità di andare veloce e l’attenzione alle miriadi di reti e barchette dei pescatori locali che non hanno neanche le luci di via. La barca è pronta, noi siamo carichi e cercheremo di dare sempre il nostro meglio.”

Stesso entusiasmo e voglia di navigare nelle parole dello spagnolo Alex Pella: “Siamo tutti super felici e motivati, i periodi di stand by sono sempre complicati e stressanti, soprattutto a Hong Kong, lontani da casa. Ora ce la metteremo tutta!”

 

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