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La 51° Barcolana sarà a numero chiuso

Dal record di iscritti al numero chiuso. Per la 51° edizione della Barcolana, la regata dei primati che ogni anno a ottobre imbianca il Golfo di Trieste con migliaia di barche, gli organizzatori prevedono un tetto di 2.7000 partecipanti. A comunicarlo è stato Mitja Gialuz, presidente della Società Barcola e Grignano, organizzatrice dell'evento, nel corso della presentazione della manifestazione avvenuta il 21 maggio a Trieste. Una scelta, questa, che arriva dopo l'eccezionale numero di iscritti negli ultimi due anni (da 1.758 barche del 2016 alle 2.689 del 2018) presa anche su “suggerimento” della Capitaneria di Porto per motivi ecologici e di sicurezza. “Non cerchiamo nuovi record – ha spiegato Gialuz – quest’anno abbiamo bisogno di assorbire la grande crescita delle edizioni 49 e 50 per garantire a tutti ormeggio, divertimento e sicurezza”.

La regata quest'anno è in programma domenica 13 ottobre ed è stato già dato il via alle iscrizioni. L'evento come di consueto sarà preceduto da una settimana di manifestazioni a terra e in mare che coinvolgeranno l'intera città. Testimonial della competizione sarà la velista inglese Dee Caffari, la prima donna ad avere navigato in solitario intorno al mondo e skipper su “Turn the Tide on Plastic” nella Volvo Ocean Race 2017-2018, il giro del mondo a tappe. La sua  presenza sottolinerà l'impegno verso la sostenibilità ambientale promosso dalla Barcolana.

“Sono stata fortunata –ha commentato Dee Caffari – ad avere la velista triestina Francesca Clapcich nell’equipaggio dell’ultima Volvo Ocean Race. Avevo sentito parlare di questo evento ma è stata “Frankie” a farmi conoscere la Barcolana e non vedo l’ora di partecipare a questa manifestazione con vero spirito sportivo . Il mio obiettivo nel corso della Barcolana sarà quello di aumentare la consapevolezza ambientale e ispirare le nuove generazioni, sensibilizzare sul tema sia la comunità velica sia gli amanti dell’oceano in generale.Voglio anche aumentare l’attenzione sultema dell’inquinamento oceanico causato dalle plastiche a tutti coloro che parteciperanno alla Barcolana.”

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Un “Museo Navigante” in difesa delle imbarcazioni storiche

Salpa il 21 maggio da Cesenatico "Oloferne", la goletta di 24 metri che dal 2018 è il simbolo del Museo Navigante, iniziativa itinerante per la promozione dei 74 musei del mare e della marineria italiani. La campagna del 2019 ha l'obiettivo di “Salvaguardare le barche storiche e costruire reti transfrontaliere per la cultura marinara” e si svolge sulla costa orientale dell'Adriatico. La navigazione comincia dal Museo della Marineria di Cesenatico, fa tappa al Museo del mare Sergej Mašera di Pirano, all’Ecomuseo Batana di Rovigno e al Museo Storico e Navale del Litorale Croato;  poi la goletta italiana ormeggerà a Fiume come ospite di "Fiumare", il festival del mare e delle tradizioni marinare del Quarnero che si svolge dall'1 all'8 giugno. Successivamente il viaggio proseguirà verso Sud fino a raggiungere Zara e si concluderà al Museo della Costruzione Navale in Legno di Betina, sull’isola di Murter, che dal 6 al 9 giugno ospità il Forum 2019 dell’Associazione Musei Marittimi del Mediterraneo (AMMM).

«Questo viaggio ha come primo obiettivo quello di connettere i musei delle due sponde dell’Adriatico che condividono una lunghissima storia e una cultura marinara – ha dichiarato Maria Paola Profumo, presidente dell’AMMM e portavoce del Museo Navigante –. Connettere i musei marittimi di Italia, Slovenia e Croazia è fondamentale per riscoprire le radici comuni che sono antiche di millenni. Ma anche per lanciare una campagna di salvataggio delle barche tradizionali. Trabaccoli, bragozzi, pieleghi, gajete, battane sono imbarcazioni che testimoniano lavoro, commerci, migrazioni del Mediterraneo». Al viaggio di "Oloferne" partecipano anche una delegazione dell’Associazione Vele d’Epoca Verbano, che da anni si occupa della tutela e del recupero di imbarcazioni storiche a vela, e una delegazione di studenti del dipartimento Architettura e Design di Genova che ha avviato il progetto "Nautical Heritage", il database per il censimento delle barche di interesse storico ancora in navigazione. 

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Meteo: primavera fredda ancora una settimana

Dopo una larga parte del mese di maggio, piovosa e con temperature in generale più basse delle medie stagionali, si attende – e giustamente – l’arrivo del periodo estivo che, secondo la climatologia classica, avrà inizio il primo del mese di giugno prossimo. Ebbene, a parte un breve intervallo fra 23 e il 24, fino al giorno 28 del mese presente, non c’è da attendersi granché; dal 29 in poi, il tanto desiderato periodo estivo inizierà il suo percorso: attenzione, però: dalla tarda giornata dell’1 giugno, secondo i dati attuali, potrebbe verificarsi un peggioramento delle condizioni meteorologiche al nord Italia, in estensione alla parte settentrionale del centro, segnatamente sui rilievi, nel pomeriggio.

Gian Carlo Ruggeri
(Meteorologo)

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Van Den Heede: on-line il video-documentario

Nella storia della vela il 2019 sarà certamente ricordato per la storica impresa di Jean-Luc Van Den Heede, il 73enne francese, vincitore del Golden Globe 2018, il giro del mondo senza scalo riservato a imbarcazioni e attrezzature retrò organizzato per celebrare il cinquantenario dalla pionieristica regata che rese celebri Robin Knox Johnston e Bernard Moitessier.
Van Den Heede ha completato la prova in 211 giorni a bordo del suo Rustler 36 "Matmut" tagliando per primo il traguardo di Les Sables d'Olonne il 29 gennaio.

La storia di questa avventura è raccontata in un film documentario di 52 minuti reso disponibile oggi dallo stesso navigatore. L'audio è purtroppo solo in francese, ma le immagini valgono comunque la visione.

Il video può essere visualizzato utilizzando la password VDH19BIA dopo aver cliccato sul link sottostante
Buona visione!

(Roberta Tofful)

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“Italian Ports Days” visite e spettacoli nei porti

Costruire e valorizzare la relazione tra i porti e le città che li ospitano, avvicinando a questi scali le comunità che ci vivono intorno è tra gli obiettivi della prima edizione degli "Italian Ports Days", manifestazione che si svolge dal 15 al 21 maggio in oltre 20  dei principali scali nazionali. Organizzata da Assoporti (associazione dei porti italiani) in collaborazione con le 15 Autorità di Sistema Portuale prevede convegni, mostre, concerti, spettacoli, attività sportive, visite guidate, laboratori ludico-didattici rivolti a bambini e ragazzi e molte altre iniziative. Come i tour guidati al porto di Venezia, le dimostrazioni di salvataggio e l'iniziativa "Bambini a bordo!" organizzati nello scalo di Ravenna, i concerti e gli spettacoli museali a Salerno, i tour in bus a Livorno, le visite guidate a Capraia, l'esposizione di mezzi e stand della Capitaneria e il ritorno delle “lancette” ad Ancona e così via.
«Aprire i cancelli dei porti alle comunità locali – ha detto Daniele Rossi, presidente di Assoporti –  e farlo tutti insieme, nello stesso periodo, è un messaggio forte che le Autorità di Sistema Portuale e le comunità portuali vogliono dare al territorio e alle città che li ospitano, con l’obiettivo di coinvolgerli nell’attività quotidiana di un porto, informare ed educare su cosa è un porto e su come funziona».

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