Archivio della categoria Bolina news

36° “Coppa America” torna Stars&Stripes

Salgono a cinque gli sfidanti della 36° “Coppa America”. L'ultimo ammesso allo storico trofeo che si svolgerà nel marzo 2021 in Nuova Zelanda è “Stars&Stripes”, un team tutto statunitense con lo stesso evocativo nome della barca con la quale Dennis Conner vinse in Australia nel 1987 l'America's Cup con il guidone dello Yacht Club San Diego, riportando il trofeo negli Usa. Adesso a lanciare la nuova sfida è invece il californiano Long Beach Yacht Club e rimane, come allora, la regola di costituire una squadra composta solo da velisti americani, a cominciare dallo skipper che sarà il pluricampione di match race Taylor Canfield; il tattico dovrebbe essere Mike Buckley.

«È stato il mio obiettivo professionale partecipare alla America’s Cup e sono fiducioso che saremo molto competitivi nel 2021 ad Auckland - ha detto Taylor Canfield - Il team è in corso di formazione. Sono già stati fatti i nomi di Justin Shaffer quale Ceo, che vanta una carriera nella Major League di baseball e in Facebook, il quale sarà affiancato affiancato da Tod Reynolds, che ha diretto l’America’s Cup 2016 World Series Chicago, nel ruolo di Coo. General Counsel è Melinda Erkelens, una veterana del settore che ha partecipato a cinque campagne di America’s Cup. A capo del team di progettazione, infine, c’è JB Braun che faceva parte di Oracle Team USA nel 2013 e nel 2017». Sulla costruzione della barca "Stars&Stripes Team Usa" ha comunicato che ha già iniziato a costruire il suo AC75 in un cantiere nel Michigan, un processo di progettazione e costruzione già in stato avanzato grazie al pacchetto di design e tecnologia acquistato da "Emirates Team New Zealand".

“Stars&Stripes” si va quindi ad aggiungere agli italiani di “Luna Rossa”, gli statunitensi di “American Magic”, gli inglesi di “INEOS Team UK” e agli italo-maltesi del “Malta Altus Challenge” (team ammesso da pochi giorni alla regata) nella sfida al defender “Emirates Team New Zealand”. Il Royal New Zealand Yacht Squadron, Club detentore del trofeo, ha fatto sapere che sono state ben otto le candidature arrivate entro la scadenza del 30 novembre. Bisogna adesso attendere i prossimi giorni per sapere se altre sfide attualmente al vaglio verranno ammesse, oppure se a contendersi la 36° “America's Cup” saranno questi 6 team.

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Mini Transat 2019 aperte le iscrizioni

È iniziato il conto alla rovescia per la Mini Transat 2019, la regata transatlantica riservata ai piccoli bolidi oceanici di 6,5 metri di lunghezza. Il bando di gara è stato pubblicato il 27 novembre, le iscrizioni si sono aperte l'8 dicembre e sono già 73 gli skipper ad avere presentato domanda di partecipazione, tra i quali ci sono 6 donne. Dall'organizzazione della regata l'11 dicembre è intanto arrivato un comunicato che definisce i dettagli della competizione.

La 41° edizione della Mini Transat salperà domenica 22 settembre alle ore 14,30 dalla città francese di La Rochelle. Come sempre sono previste 2 tappe. Nella prima gli skipper dovranno percorrere 1.300 miglia per raggiungere Las Palmas nell'isola Gran Canaria. Quindi il 1° novembre dovranno affrontare le altre 2.700 miglia di oceano alla volta di Le Marin, in Martinica. I 73 iscritti sono di 8 nazionalità e l'85 per cento di loro è esordiente in questa gara. In molti casi si tratta di pre-iscrizioni perché diversi concorrenti non hanno ancora superato le qualificazioni per partecipare alla regata: occorre effettuare 2.500 miglia di cui 1.000 in solitario e altre 1.500 in regate riconosciute dalla Classe Mini. Il tetto massimo dei posti disponibili è 84.

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Ambrogio Beccaria è campione di Francia

Ambrogio Beccaria ha vinto in classe Serie il Championnat de France Promotion Course au Large, campionato francese in solitario dei Mini 6.50, spezzando così il dominio incontrastato dei velisti francesi (Giancarlo Pedote lo aveva vinto, ma in classe Proto). Un talento, quello di Beccaria, che è emerso fin dalle prime regate internazionali e che adesso, ad appena 27 anni, è stato consacrato con questo netto successo ottenuto a bordo del Mini 6.50 Geomat. Il campionato, organizzato dal 2006 dalla Federazione Francese di Vela, è formato da quattro regate: Pornichet Select, Mini en Mai, Trophée Marie-Agnès Peron e la Les Sables-Azzorre-Les Sables (Sas) e quest’anno ha visto la partecipazione di 121 navigatori solitari (26 proto e 95 serie).

Dopo una falsa partenza alla Pornichet Select, in cui una penalità lo aveva retrocesso dal secondo al sesto posto, Beccaria ha vinto tutte le altre regate in programma fino a concludere la Sas, la regata più lunga e difficile, tagliando il traguardo con 24 ore di vantaggio sul secondo. Un dominio incotrastato in classifica generale, davanti al francese Amélie Grassi e allo svizzero Valentin Gautier, che gli è valsa la medaglia d'oro consegnata l'8 dicembre al Nautic di Parigi. Oltre al campionato francese, Beccaria ha arricchito la sua incredibile stagione velica vincendo due regate in doppio: la Mini Fastnet, in coppia con Tanguy Le Turquais, e la Duo Concarneu con Alberto Riva. Due successi per i quali Ambrogio, sempre a Parigi, è stato premiato anche per avere conquistato il primo posto nel Ranking Internazionale della Classe Mini 6,50. «Sono davvero molto orgoglioso – ha detto Ambrogio dopo la premiazione – Perché è la prima volta che un italiano vince nei Serie. Prima di me Giancarlo Pedote aveva vinto, ma nei Proto. Questo significa che con gli stessi mezzi facciamo bene quanto i francesi e così smettiamo di sentirci sportivamente inferiori! Questo sport è molto vario, ma per me la cosa più importante è la disciplina: mentre nel 2016 ho realizzato il mio progetto in modo un po’ più romantico, ora mi accorgo che quello che conta è avere i piedi per terra, anche se è buffo da dire per uno che fa il marinaio. Le leggende sul navigatore solitario pazzo che non mangia e non dorme sono tutte false, in realtà io sono molto quadrato…». Adesso per il giovane ingegnere navale l'obiettivo è la Mini-Transat 2019.

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Golden Globe Race recuperata la velista inglese

“Sulla nave!”. Con questo messaggio, trasmesso il 7 dicembre alle ore 15,14, la velista inglese Susie Goodall  ha comunicato il buon esito dell'operazione del suo recupero in mare da parte della nave aisatica Tian Fu. La giovane (29 anni) navigatrice, che partecipa alla Golden Globe race, l'originale giro del mondo in solitario con barche e strumenti Anni 60 salpato lo scorso 1° luglio da Les Sables d'Olonne, in Francia, era incappata in una burrasca in oceano Pacifico il 5 dicembre,  disalberando con il suo DHL Starlight, un Rustler 36. Allertati i soccorsi, le autorità marittime del Cile hanno dirottato sul luogo il Tian Fu, un cargo di Hong Kong lungo 190 metri che ha raggiunto la velista in due giorni. Il recupero è stato piuttosto avventuroso, anche perché in presenza di onde di 3-4 metri di altezza. Susie per accostarsi all'imponente nave ha prima filato l'ancora galleggiante e poi acceso il motore, quindi è stata recuperata con un gancio, utilizzando una delle grandi gru in coperta che servono per movimentare i container. “La barca affonderà”, ha dichiarato a malincuore la velista, che probabilmente prima di abbandonare lo scafo ha aperto le prese a mare.

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“America’s Cup”: è italo-maltese il 4° sfidante

Il Royal Malta Yacht Club sarà il quarto sfidante della 36° America's Cup, la prestigiosa sfida velica in programma nel marzo del 2021 in Nuova Zelanda. A darne comunicazione il 6 dicembre è stato il Royal New Zealand Yacht Squadron, club detentore del trofeo. Nasce così il “Malta Altus Challenge”, team italo-maltese condotto dall'imprenditore Pasquale Cataldi che va a unirsi agli italiani di “Luna Rossa”, gli statunitensi di “American Magic” e gli inglesi di “INEOS Team UK”. È la prima volta, in 167 anni di storia del trofeo, che la piccola Malta partecipa all'America's Cup. D'altro canto il Royal Malta Yacht Club è uno dei più antichi e prestigiosi circoli velici del Mediterraneo. Fondato nel 1835 è conosciuto nel circuito delle regate internazionali sopratutto per essere l'organizzatore della “Middle Sea Race”, la regata di 606 miglia che parte e arriva La Valletta dopo aver circumnavigato in senso antiorario la Sicilia.

Una partecipazione maltese, che però nasce in Italia, ha al vertice un italiano, e soprattutto ha obiettivi a lungo termine, come ha dichiarato lo stesso Cataldi: «Il nostro obiettivo è di prendere parte alle prossime tre edizioni della Coppa, costruendo un team forte e strutturato così da inaugurare un ciclo della vela con la bandiera di Malta, profittando anche dell’avvento di una nuova classe di barche, opportunità che vede tutti partire più o meno dallo stesso livello. L’idea è quella di puntare e sviluppare talenti locali, sia a livello sportivo sia di ingegneria e di costruzione navale ". Ancora nessun nome sui possibili componenti della squadra, ma il team completo e ulteriori informazioni sul nuovo sindacato dovrebbero essere annunciati a Malta entro il primo trimestre del 2019.

La sfida lanciata dal Royal Malta Yacht Club è stata la prima delle otto nuove preiscrizioni arrivate in ritardo (la scadenza era il 30 novembre) a essere vagliate dal Royal New Zealand Yacht Squadron, ciò vuol dire che nelle prossime settimane potrebbero essere ammessi altri team alla competizione. Intanto anche Grant Dalton, Ceo del Defender Emirates Team New Zealand, ha salutato i nuovi arrivati: «Siamo felici di dare il benvenuto al Royal Malta Yacht Club e al “Malta Altus Challenge” alla 36° America's Cup. Dopo la Nuova Zelanda, sono ora loro il paese più piccolo da sfidare. Sappiamo cosa vuol dire essere una piccola squadra che si trova ad affrontare una delle più grandi competizioni sportive e auguriamo loro il meglio».

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