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Mille per una vela. Fiv lancia il trofeo di e-sailing

Si sognano il mare, il vento e le vele, ma data la situazione di quarantena, il massimo a cui si può ambire è lo schermo di un pc. Quindi sfruttiamolo al meglio. È questo l'invito che ci stanno rivolgendo diverse iniziative basate sulla navigazione virtuale. Dopo The Great Escape, la regata videogioco di cui avevamo dato nota qualche giorno fa, ora infatti è la Federazione italiana della vela a lanciare la sfida tra velisti e processori con "Mille per una vela" il primo trofeo internazionale di e-sailing su deriva monotipo.
 
L'iniziativa, che si basa sulla piattaforma Virtual Regatta (https://www.virtualregatta.com), è riservata ai tesserati alla Federazione Italiana Vela per l’anno 2019 o per l'anno 2020 per un totale di 1.000 giocatori suddivisi in quote massime secondo la zona di appartenenza (Zona I: 105; Zona II: 99; Zona III: 47; Zona IV: 141; Zona V: 57; Zona VI: 30; Zona VII: 87; Zona VIII: 65; Zona IX: 22; Zona X: 34; Zona XI: 47; Zona XII: 41; Zona XIII: 81; Zona XIV: 70; Zona XV: 74). 
"Mille per una Vela" si correrà secondo un calendario che prevede: qualificazioni zonali nei giorni di lunedi 13 e sabato 18 aprile; semifinale sabato 25 aprile; finale e a seguire Medal Race domenica 26 aprile per le quali è prevista anche una diretta Facebook e Youtube.
Il trofeo sarà regolato dalle regole di Virtual Regatta per quanto attiene la formazione della singola classifica e dal portale https://sailranks.com/ per la generazione delle classifiche di batteria, semifinale e finale.
 
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti senza limiti di età,  ci si iscrive con un modulo online attivo da giovedì 2 aprile alle 10:00 al seguente link: https://tinyurl.com/MillexUnavela.
 

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Olimpiadi di Tokyo decise le nuove date

È deciso: le Olimpiadi di Tokyo 2020 rinviate a causa dell'epidemia di Coronavirus si svolgeranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021. Ad annunciarlo il 30 marzo è stato Yoshiro Mori, presidente del Comitato organizzatore dei Giochi dopo una conferenza telefonica tenuta con il presidente del Cio Thomas Bach, il Governatore di Tokyo Koike Yuriko e il ministro Olimpico giapponese Hashimoto Seiko.
 Una decisione presa rapidamente, dunque, pochi giorni dopo la scelta di annullare le imminenti Olimpiadi che si sarebbero dovute svolgere dal 24 luglio al 9 agosto del 2020. Lo slittamento è quindi quasi di un anno esatto (un giorno in anticipo) ed è stato preso alla luce di 3 “considerazioni principali”: proteggere la salute degli atleti e di tutti i soggetti coinvolti e supportare il contenimento del virus Covid-19; tutelare gli interessi degli atleti dello sport olimpico; coordinare il calendario sportivo internazionale.

Queste nuove date consentiranno alle autorità sanitarie di avere tutto il tempo per affrontare la pandemia in atto, minimizzeranno gli effetti sul calendario sportivo internazionale e forniranno il tempo sufficiente per completare il processo di qualificazione degli atleti. A questo proposito è stato confermato che tutti gli atleti già qualificati e le quote già assegnate ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 rimarranno invariate. Ciò perché, in accordo con il Giappone, le prossime Olimpiadi conserveranno la denominazione di Giochi della XXXII Olimpiade. Contestualmente a quelle olimpiche sono state concordate anche le date dei Giochi Paralimpici, che si svolgeranno dal 24 agosto al 5 settembre 2021.
 

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Incidente al Pilgrim, affondata la storica nave

Il Pilgrim è affondato. Il due alberi di 30 metri, replica di quello protagonista nel libro “Due Anni a Prora” di Richard Henry Dana, ha iniziato a imbarcare acqua e a inclinarsi sul lato di dritta mentre era ormeggiato nel porto di Dana Point, nella California meridionale. L'allarme scattato alle ore 5 e 15 di domenica 29 marzo ha fatto accorrere sul posto gli uomini della Guardia Costiera e lo sceriffo che subito hanno posizionato delle barriere galleggianti intorno allo scafo per contenere le fuoriuscite di carburante. Sono ancora ignote le cause che hanno provocato la falla; i funzionari dell'Ocean Institute a cui la nave appartiene hanno dichiarato che il Pilgrim era sottoposto a ispezioni periodiche della carena. L'ultima volta che la nave era andata in bacino di carenaggio era stato nel 2016 e doveva ritornarci nel gennaio del 2019, ma purtroppo per mancanza di posto in cantiere i lavori erano stati rimandati a giugno 2020. Intanto per tutta la giornata di domenica sono proseguite le misure di contenimento di oli e liquidi inquinanti, a mezzogiorno i serbatoi era stati svuotati e le autorità hanno iniziato le operazioni di raddrizzamento tramite “palloni gonfiabili”: non è ancora possibile stabilire se la nave potrà poi essere rimorchiata in un cantiere. Pessimismo traspare dalle dichiarazione di Wendy Marshall, direttore dell'Ocean Institute, il quale ha dichiarato che difficilmente il veliero sarà recuperato.

Costruita nel 1945 in Danimarca, il Pilgrim è la replica in scala reale di una nave a vela da trasporto del 1825. Fino al 1980 fu impiegata per il commercio lungo le coste europee prima di attraversare l'oceano Atlantico e approdare a Dana Point dove, sotto il comando di Skip Wehan, divenne una nave scuola e icona dell'Ocean Institute. Principale attrazione del Festival delle Navi d'epoca organizzato annualmente dall'istituto, il Pilgrim ha accolto oltre 400.000 studenti californiani, che pernottando a bordo sono entrati per la prima volta in contatto con la vita di mare e la vela. L'incidente ha commosso l'intera comunità di Dana Point, molti cittadini saputo della notizia hanno sfidato le restrizioni per la pandemia da covid-19 e hanno raggiunto il porto per stringersi intorno al loro veliero, sperando di vederlo ancora navigare all'orizzonte con tutte le vela a riva.

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Una falla sul “Pilgrim”: affonda la nave-scuola

Il Pilgrim è affondato. Il due alberi di 30 metri, replica di quello protagonista del libro “Due Anni a Prora” di Richard Henry Dana, ha iniziato a imbarcare acqua a causa di una falla e a inclinarsi sul lato di dritta mentre era ormeggiato nel porto di Dana Point, nella California meridionale. L'allarme, scattato alle ore 5 e 15 di domenica 29 marzo, ha fatto accorrere sul posto gli uomini della Guardia Costiera e lo sceriffo che subito hanno posizionato delle barriere galleggianti intorno alla nave per contenere le fuoriuscite di carburante. Sono ancora ignote le cause che avrebbero provocato la falla; i funzionari dell'Ocean Institute a cui la nave appartiene hanno dichiarato che il Pilgrim era sottoposto a ispezioni periodiche della carena. L'ultima volta che la nave era andata in bacino di carenaggio era stato nel 2016 e doveva tornarci nel gennaio del 2019, ma purtroppo per mancanza di posto in cantiere i lavori erano stati rimandati a giugno 2020. Intanto per tutta la giornata di domenica sono proseguite le misure di contenimento degli oli e dei liquidi inquinanti, a mezzogiorno i serbatoi era stati svuotati e le autorità hanno iniziato le operazioni di raddrizzamento tramite dei “palloni gonfiabili”: non è ancora possibile stabilire se la nave potrà poi essere rimorchiata in un cantiere. Pessimismo traspare dalle dichiarazione di Wendy Marshall, direttore dell'Ocean Institute, il quale ha dichiarato che difficilmente il veliero sarà recuperato.

Costruito nel 1945 in Danimarca, il Pilgrim è la replica in scala reale di una nave a vela da trasporto del 1825, la stessa diventata celebre per essere stata quella dove fu imbarcato Henry Dana, lo scrittore statunitense che poi ne scrisse sul libro "Due anni a prora" (Editrice Incontri Nautici), uno dei classici della letteratura marinaresca al quale si ispirò anche Herman Melville. Fino al 1980 è stata impiegata per il commercio lungo le coste europee prima di attraversare l'oceano Atlantico e approdare a Dana Point dove, sotto il comando di Skip Wehan, è diventata nave-scuola e icona dell'Ocean Institute. Principale attrazione del Festival delle Navi d'epoca organizzato annualmente dall'istituto, il Pilgrim ha accolto oltre 400.000 studenti californiani, che pernottando a bordo sono entrati per la prima volta in contatto con la vita di mare e la vela. L'incidente ha commosso l'intera comunità di Dana Point, molti cittadini saputo della notizia hanno sfidato le restrizioni per la pandemia da covid-19 e hanno raggiunto il porto per stringersi intorno al loro veliero, sperando di vederlo ancora navigare all'orizzonte con tutte le vela a riva.

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Bolina2: la versione web del nostro mensile

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