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Vor: Team Brunel è primo a Goteborg

Tre barche a parimerito in prima posizione. La vittoria di Team Brunel, il 14 giugno, nella penultima tappa della Volvo Ocean Race, quella da Cardiff (Galles) a Goteborg (Svezia), lascia ipotizzare un finale veramente a sorpresa per questo giro del mondo in equipaggio. Dove il podio sarà svelato solo nell'ultimo sprint finale verso l'Aia in programma dal 21 giugno.
Team Brunel, condotto dallo skipper olandese Bouwe Bekking e con a bordo il velista italiano Alberto Bolzan, si è aggiudicato questa decima tappa della competizione battendo in volata gli spagnoli di Mapfre, in testa alla regata fino al giorno prima. Minimo il distacco inflitto, solo 1 minuto e 55 secondi. Sufficiente comunque a fargli ottenere 8 punti (7+ 1 bonus per la tappa) e “scombinare” la classifica generale.
«Abbiamo solo portato la barca come pensavamo fosse al meglio – ha dichiarato Bekking – non abbiamo fatto scelte strane. Sarebbe stato facile provare a dare una vela più grande nelle ultime miglia, ma avevamo solo 14 minuti di vantaggio e abbiamo dovuto mantenere i nervi saldi. Adesso dobbiamo dare il massimo e vincere all’Aja».

Questa la classifica provvisoria dopo 10 tappe della Volvo Ocean Race

1 - MAPFRE - 65 punti
2 - Team Brunel - 65 punti
3 - Dongfeng Race Team - 65 punti
4 - Team AkzoNobel - 53 punti
5 - Vestas 11th Hour Racing - 38 punti
6 - Sun Hung Kai Scallywag - 30 punti
7 - Turn the Tide on Plastic - 29 punti
 

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Pedote in rotta sul Vendée Globe

Giancarlo Pedote parteciperà alla Vendée Globe 2020. Lo skipper toscano ha infatti annunciato ufficialmente l'inizio della campagna che tra due anni lo vedrà impegnato nel giro del mondo in solitario, senza scalo e senza assistenza, a bordo degli Imoca 60. La sua sfida a quello che viene considerato l'Everest della vela sarà compiuta al timone dell' ex “StMichel-Virbac”, il monoscafo di 18 metri con cui il francese Jean-Pierre Dick è arrivato quarto nell'ultima edizione della regata. Si tratta di un modello dotato di foil di ultima generazione, progettato da Verdier-VPLP e costruito nel 2015 dal cantiere Multiplast. La barca, attualmente Absolut Dreamer 5 e al comando di Yann Elies, passerà nelle mani del velista italiano nel 2019, tuttavia è gia iniziato l'apprendistato. Pedote è infatti nella base di Lorient, in Bretagna, per studiare le caratteristiche tecniche, l'impianto elettrico e elettronico, etc. Ma ha compiuto anche i primi allenamenti e le manovre, e ha fatto parte dell’equipaggio con cui Yann Elies ha vinto a maggio l’ultimo Grand Prix de Guyader.

Dopo avere gareggiato a bordo delle classi Mini 6.50, Figaro, Class 40, Multi 50 e Moth Giancarlo Pedote approda quindi a una delle classi regine della vela oceanica: «Gli Imoca al giorno d’oggi sono imbarcazioni piuttosto complesse in termini di funzionamento e manutenzione - ha dichiarato Pedote - È necessario prepararsi al meglio nella conoscenza generale della propria barca per poter far fronte a tutti gli imprevisti che possono capitare in una regata come la Vendée Globe. In questo senso per me il 2018 sarà un anno molto importante, durante il quale avrò la possibilità di conoscere, studiare, entrare nel cuore della barca che mi sarà affidata dal prossimo anno». Un obiettivo quello di Pedote che era nell'aria già da qualche anno, ma che adesso con la scelta della barca si è concretizzato.
 

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Fallisce Nauticat il re del motorsailer

La crisi finanziaria continua a colpire i cantieri nautici. Dopo il fallimento dell'inglese Oyster (poi acquisita da un imprenditore inglese) e l'amministrazione controllata per i tedeschi di Bavaria anche lo storico marchio finlandese Nauticat a maggio è stato costretto a portare i libri in tribunale. Fondata più di 50 anni fa a Turku da Pentti Siltala, l'azienda era specializzata in motorsailer e i suoi modelli sono stati a lungo sinonimo di qualità e solidità; alcuni, come il Nauticat 33 (poi 331) venduto in oltre 1.300 esemplari hanno rappresentato a lungo la barca “nordica” simbolo d'eccellenza. Azienda a carattere famigliare, probabilmente Nauticat ha scontato l'assenza di rinnovamento della sua produzione in anni in cui si affermavano modelli diversi di navigazione. A causare il crollo finale dell'azienda, che ha sede a Riihikoski, sembra sia stato il blocco dei pagamenti per una barca in costruzione, un Nauticat 50 e il ritiro del pool di banche che garantivano liquidità al cantiere. Ora l'intera proprietà, fabbrica, marchio, stampi, etc. è in vendita. Non è detto, come in altri casi, che si facciano avanti altri imprenditori.

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Alle World Cup Series l’Italia è sul podio

È di una vittoria, un secondo e un terzo posto il bottino italiano alla World Cup Series Final che si è disputata dal 3 al 10 giungo a Marsiglia, Francia. La regata era l'ultima prova della Coppa del Mondo 2018, circuito internazionale in cinque tappe che assegna il trofeo delle classi olimpiche. Il risultato più atteso è arrivato sabato 9 giugno con la vittoria ottenuta dall'equipaggio composto da Ruggero Tita e Caterina Banti nel catamarano misto Nacra 17. I due azzurri hanno conquistato il primo posto dopo una difficile Medal Race, più volte rimandata e poi disputata con vento leggero. Nella stessa classe gli azzurri Vittorio Bissaro e Maelle Frascari hanno poi ottenuto anche il secondo posto, chiudendo a 9 punti dai connazionali. Una medaglia di bronzo invece è stata vinta da Elena Berta e Bianca Caruso nella classe 470, con una eccellente regata nell'ultima prova che si è svolta il 10 giugno. Due risultati, questi, che fanno ben sperare per il futuro di queste classi e che si dimostrano in netto miglioramento rispetto a quanto fatto vedere ai Giochi di Rio de Janeiro del 2016. All'evento francese hanno partecipato 200 atleti provenienti da 34 paesi. L'Italia era presente anche nel doppio 470 maschile, nel singolo Laser Standard e nella tavola a vela RS:X.

Nonostante il campo di regata marsigliese sia lo stesso che accoglierà i campi olimpici dei Giochi del 2024 la squadra azzurra era presente in ranghi ridotti, con nessun atleta nelle classi 49er e 49erFx, Laser Radial e Finn. Ma in realtà va detto che tutte le regate delle World Sailing Series 2018 sono state sottotono in diversi passaggi, come ha dichiarato il direttore Tecnico FIV Michele Marchesini, il quale ha spiegato che la  trasferta francese è stata comunque tarata sulla preparazione di alcuni equipaggi di vertice. Molte aspettative sono invece riposte nelle World Cup Series del 2019 che inizieranno a ottobre a Gamagori (Giappone), un'edizione che per la prima volta vedrà il circuito approdare anche in Italia con la tappa di Genova in programma dal 22 al 28 aprile.

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È tempo di Giraglia, il via è da Sanremo

Briefing serale per i concorrenti, fuochi d'artificio sull'acqua alle ore 22,30 e poi partenza a mezzanotte in carovana nella splendida cornice del golfo di Sanremo verso St. Tropez. La Rolex Giraglia, anche senza i suoi 66 anni di storia sarebbe comunque uno degli eventi più affascinanti nel panorama velico mediterraneo. L'edizione 2018 di questa regata internazionale ideata da Beppe Croce e Renè Levainville allora presidenti dello Yacht Club Italiano e Yacht Club De France salpa venerdì 8 da Sanremo per quella che è la prima tappa verso la Francia. In acqua sono attese oltre 200 barche divise nelle classi Irc, Orc, Orc Club, Wally, Maxy e Mini Maxi, Swan Design e anche Imoca, un'apertura quella ai grandi yacht che avviene per la prima volta quest'anno e contribuirà senz'altro alla spettacolarità della manifestazione. Peccato solo che sia stata “compensata” dall'esclusione dei piccoli  Mini 650 e della Classe 950 presenti nel 2017.
Il formato dell'evento è quello consueto. Dopo la tappa di avvicinamento a St. Tropez ci saranno 3 giorni (dal 10 al 12) di regate tra le boe e costiere in acque francesi e quindi l'evento clou: il percorso di altura di 241 miglia, da St. Tropez a Genova passando per l'isola della Giraglia a Nord della Corsica, con lo start alle ore 12 del 13 giugno.

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