Archivio della categoria Bolina news

La Classe Laser autorizza 7 nuovi costruttori

Si rinnova il parco costruttori della nuova flotta Laser, o Ilca, visto che ancora non è chiaro come si chiameranno le nuove barche prodotte dall'Internationale Laser Class Association (Ilca). L'associazione internazionale di classe che gestisce la popolare deriva olimpica, con un comunicato del 26 gennaio ha infatti reso noto di avere offerto 7 licenze provvisorie ad altrettanti costruttori che ne avevano fatto richiesta e tra questi c'è anche un'azienda italiana, Nautivela. Gli altri sono Devoti Sailing (Polonia), Element 6 Evolution Co (Tailandia), Ovington Boats (Regno Unito), Qindao Zou Inter Marine (Cina), Rio tecna (Argentina) e Zim Sailing (Stati Uniti).
 

L'esigenza di rinnovare, ma soprattutto allargare il numero di cantieri, è stata dettata dagli sforzi dell'associazione di restare classe olimpica e quindi dall'obbligo di venire incontro alle nuove linee antritrust della federazione mondiale della vela contro le posizioni monopolistiche. Nuove regole applicate per ora in prima battuta proprio alla Classe Laser che hanno provocato un vero terremoto nell'organizzazione di questa associazione. A partire dal divorzio dallo storico costruttore inglese Laser Performance, il principale fornitore europeo (di fatto monopolista) al quale lo scorso anno è stata tolta la licenza di produrre le barche. Decisione che ha innescato una serie di cause legali e provocato enormi problemi gestionali e di immagine, a partire dall'uso del marchio “Laser” di proprietà proprio dell'azienda inglese. Da qui la recente, clamorosa, decisione dell'Internationale Laser Class Association di avviare la nuova produzione della popolare deriva con un nuovo marchio, “Ilca” appunto. Che si troverebbe così a scendere in regata assieme alla gemella Laser. Possibile? L'intricata questione è ancora tutt'altro che definita.

In ogni caso per Ilca l'obiettivo ora è, scrive: “mantenere e garantire il principio del design unico, che è alla base della nostra classe: ovvero che tutte le barche siano costruite con gli stessi standard rigorosi indipendentemente dal produttore”.
Per i 7 nuovi costruttori si apre ora un periodo di verifica. Gli sarà chiesto di procurarsi stampi e attrezzature certificati da Ilca e iniziare a produrre un certo numero di barche test per verificare la capacità di costruirle rispettando le rigide tolleranze previste dalla classe.
 

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Registrata a Valencia l’onda più alta in Mediterraneo

Nuovo record di 8,44 metri di altezza per le onde in Mediterraneo. L'incredibile misura è stata registrata alle ore 3 del mattino del 20 gennaio dalla boa di Valencia e supera il precedente primato di 8,15 metri; in quel momento gli anemometri indicavano un vento da Est Nord-Est con raffiche fino a 60 nodi. A certificare i grandi marosi è stato Puertos del Estato, l'ente della portualità del Governo Spagnolo. Tecnicamente si tratta di “Altezza Significativa di un'onda” spiegano gli esperti, ovvero l'altezza media del terzo delle onde più grandi registrate in un intervallo di 30 minuti dalla stessa boa. Nelle stesse ore la boa di Dragonera, a Sud Ovest di Maiorca, segnava un picco di onda di 14,2 metri di altezza, anche questo un record per il Mediterraneo. A provocare questo eccezionale stato del mare è stata la burrasca Gloria che per diversi giorni ha devastato la costa valenciana e le isole Baleari causando, purtroppo, anche quattro vittime e alcuni dispersi.

Ingenti anche i danni ai marina e al diporto. Particolarmente colpita è stata la località turistica di Puerto de Pollensa, a Nord di Maiorca, dove numerose imbarcazioni a vela che sostano nei gavitelli anche durante i mesi invernali sono state disarcionate dall'ormeggio e scaraventate sulla spiaggia.

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Registrata a Valencia l’onda più alta nel Mediterraneo

Nuovo record di 8,44 metri di altezza "media" per le onde in Mediterraneo. La misura è stata registrata alle ore 3 del mattino del 20 gennaio dalla boa di Valencia e supera il precedente primato di 8,15 metri; in quel momento gli anemometri indicavano un vento da Est Nord-Est con raffiche fino a 60 nodi. A certificare i marosi è stato Puertos del Estato, l'ente della portualità del Governo spagnolo. Tecnicamente si tratta di “altezza significativa” spiegano gli esperti, ovvero l'altezza media del terzo delle onde più grandi registrate in un intervallo di 30 minuti dalla stessa boa. Nelle stesse ore, invece, la boa di Dragonera, a Sud Ovest di Maiorca, segnava un picco di onda di 14,2 metri di altezza, anche questo un record per il nostro Mediterraneo. A provocare questo eccezionale stato del mare è stata la burrasca "Gloria" che per diversi giorni ha devastato la costa valenciana e le isole Baleari causando anche quattro vittime e alcuni dispersi.

Ingenti anche i danni ai marina. Particolarmente colpita è stata la località turistica di Puerto de Pollensa, a Nord di Maiorca, dove numerose imbarcazioni a vela che sostano nei gavitelli anche durante i mesi invernali sono state strappate dall'ormeggio e scaraventate sulla spiaggia.

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Team New Zealand vara “Il falco”, barca-test

Per il Team New Zealand arriva un “muletto” nuovo di zecca, una barca-test con la quale effettuare prove in acqua per continuare lo sviluppo del design degli AC75. Si chiama Te Kahu, che significa “Il falco”, ed è stata varata ad Auckland, Nuova Zelanda, il 21 gennaio. Il nuovo scafo risponde alle regole sulle barche-test previste dal Protocollo della Coppa America che impongono una lunghezza massima di 12 metri ed è stato pensato come “supplente” dell'AC75 Te Aihe che nel 2020 sarà impegnato negli eventi itineranti delle World Series a partire dalla tappa di Cagliari prevista dal 23 al 26 aprile.

«Siamo davvero entusiasti del lancio di Te Kāhu oggi – ha dichiarato Grant Dalton, Ceo di Team New Zealand – C'è stato molto lavoro da fare internamente nella progettazione e nella costruzione di questa barca, il che è davvero sorprendente considerando che è avvenuto tutto tra la progettazione e la costruzione del nostro primo AC75 e il lavoro in corso sul nostro prossimo AC75 per la regata».
La nuova barca test del defender di Coppa America arriva con molto ritardo rispetto a quelle varate da mesi sia dagli italiani di Luna Rossa, che dagli inglesi di Ineos Team e Dalton ha tenuto a spiegarne le ragioni. «Potrebbe sembrare che il lancio della nostra barca di prova sia un po 'in ritardo – ha spiegato il navigatore – ma all'inizio di ogni campagna devono essere prese delle decisioni che verranno giudicate solo alla fine. Nel team abbiamo pensato che una barca di prova fosse davvero una necessità fondamentale, ma ritenevamo che dovesse avere lo stesso input di progettazione del nostro primo AC75 per dargli significative possibilità di sviluppo in corso. Con Te Kāhu abbiamo una barca test molto adeguata che ci fornirà la base per sperare di ottenere  significativi guadagni nei nostri progressi per il 2021. Chi abbia ragione sui piani e le strategie complessive non ne abbiamo idea. Immagino che lo scopriremo l'anno prossimo».
 

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Un Contender gratis per regatare? C’è tempo fino al 31 gennaio

Ci sono ancora circa 10 giorni di tempo per avere la disponibilità di un Contender gratis per un anno. Scade infatti il 31 gennaio l'iniziativa della Classe Contender che, come avviene ormai da diversi anni, mette in palio una serie di derive gratuitamente per offrirle a chi ha voglia di partecipare alla stagione agonistica. Il bando di assegnazione richiede solamente la garanzia della partecipazione ad almeno 2 regate nazionali. La candidatura va inviata all'indirizzo e-mail della Classe  indicando nome e cognome, età, circolo di appartenenza, esperienze veliche, risultati, professione, recapito telefonico ed eventuale possesso di un’auto con il gancio per il rimorchio. Ai fini della selezione del curriculum incide anche la capacità del candidato di aggregarsi a flotte e circoli velici già attivi e vicini alla classe Contender.

La stagione 2020 dei Contender inizierà il 18 aprile ad Ancona con il primo dei cinque appuntamenti nazionali. Il programma continua poi a Follonica (9 e 10 maggio), Bracciano (20 e 21 giugno), Torbole (11 e 12 luglio) e Lovere (19 e 20 settembre). I campionati italiani si svolgeranno invece dal 26 al 29 agosto a Torre Guaceto, in Puglia, mentre il mondiale è previsto dall'8 al 14 agosto a Medemblik (Olanda).

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