Archivio della categoria Bolina news

È ora di prendere il largo buone vacanze!

La redazione di Bolina si concede le tanto attese vacanze estive per tornare carica di idee, iniziative ed energie il 24 agosto. Restano attivi i servizi online per gli abbonamenti, gli ordini dei libri (che saranno però evasi dopo il 24 agosto), l'acquisto degli ebook, le previsioni meteorologiche e il mercatino per la pubblicazione di annunci gratuiti.

Cogliamo l'occasione per augurare a tutti i nostri amici amanti della vela e del mare un'estate ricca di vento ed emozioni.
Buon vento!

(disegno di Enea Riboldi, tratto dal volume Buonvento!)


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La prossima Coppa America sarà a Auckland nel 2021

La 36° “America’s Cup” si svolgerà a Auckland, Nuova Zelanda, nei primi mesi del 2021 durante l'estate australe, quindi pieno inverno in Italia. È questa una delle prime dichiarazioni congiunte del Royal New Zealand Yacht Squadron (Defender del trofeo) e il Circolo della Vela Sicilia (Challenger of Record). I due club che rappresentano rispettivamente i team “Emirates Team New Zealand” e “Luna Rossa Challenge”, hanno inoltre comunicano che il protocollo con le regole della prossima “Coppa America” sarà pubblicato nel mese di settembre 2017; nel documento saranno inoltre forniti maggiori dettagli sulle date delle regate, comprese quelle per la selezione dello sfidante.

Tra le decisioni prese c'è anche la volonta di inserire delle norme che, richiamandosi allo spirito originario secondo cui la Coppa deve essere una competizione amichevole tra nazioni straniere, imporebberò la “costruzione nel paese di origine” delle barche e il vincolo di nazionalità per i membri degli equipaggi. Non è stato invece ancora deciso se si continuerà a correre sui multiscafi, oppure ci sarà un clamoroso ritorno al monoscafo. In ogni caso sembra difficile la rinuncia ai foil, le speciali appendici che permettono di “volare” sull'acqua. Per sapere il nuovo corso che prenderà l'antico trofeo non resta che aspettare la fine dell'estate.


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La prossima Coppa America sarà ad Auckland nel 2021

La 36° “America’s Cup” si svolgerà a Auckland, Nuova Zelanda, nei primi mesi del 2021 durante l'estate australe, quindi pieno inverno in Italia. È questa una delle prime dichiarazioni congiunte del Royal New Zealand Yacht Squadron (Defender del trofeo) e il Circolo della Vela Sicilia (Challenger of Record). I due club che rappresentano rispettivamente i team “Emirates Team New Zealand” e “Luna Rossa Challenge”, hanno inoltre comunicano che il protocollo con le regole della prossima “Coppa America” sarà pubblicato nel mese di settembre 2017; nel documento saranno inoltre forniti maggiori dettagli sulle date delle regate, comprese quelle per la selezione dello sfidante.

Tra le decisioni prese c'è anche la volonta di inserire delle norme che, richiamandosi allo spirito originario secondo cui la Coppa deve essere una competizione amichevole tra nazioni straniere, imporrebbero la “costruzione nel paese di origine” delle barche e il vincolo di nazionalità per i membri degli equipaggi. Non è stato invece ancora deciso se si continuerà a correre sui multiscafi, oppure ci sarà un ritorno al monoscafo. In ogni caso sembra difficile la rinuncia ai foil, le speciali appendici che permettono di “volare” sull'acqua. Per sapere il nuovo corso che prenderà l'antico trofeo non resta che aspettare la fine dell'estate.


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Idec batte la Queen Mary 2 e fa il record in Atlantico

Era partito per sfidare la "Queen Mary 2", il veloce transatlantico britannico, e non solo lo ha battuto, ma ha anche fissato il record in solitario dell'Atlantico del Nord. Il navigatore francese Francis Joyon, 65 anni, al timone del maxi trimarano Idec Sport (31,50 m) mercoledì 12 luglio alle 0137 (Utc) ha tagliato  l'allineamento di Cape Lizard (Gb) dopo 5 giorni, 2 ore e 7 minuti dalla sua partenza dall'Ambrose Light di New York (Usa). Ha stabilito così il nuovo record di traversata in solitario dell'Atlantico settentrionale, ritoccando di 49 minuti il suo precedente primato che aveva conquistato nel 2013. È stato un record “imprevisto”, quello del navigatore transalpino, che era salpato da New York senza “routage”, né particolare preparazione o attendere favorevoli finestre meteorologiche.

«Il tempo non è stato eccezionale – ha dichiarato lo skipper – e tutto il primo giorno ho tirato bordi contro vento. Ma il giorno dopo, si è insediato un buon sistema di pressione. Ho quindi visto la Queen Mary 2 che ripartiva per l'Europa. Ho pensato che visto che se non era stato possibile batterla alla partenza da Saint-Nazaire, potevo provare ad arrivare in Bretagna prima che lei raggiungesse Southampton. L'ho agganciata e ho attaccato. Ho trascorso due giorni a più di 30 nodi in modo permanente. Temevo l'arrivo in Europa perché il vento soffiava da Nord Est. Ma l'anticiclone delle Azzorre ha avuto la buona idea di andare un po' indietro e mi ha permesso di entrare nella Manica con venti da Sud Ovest».

Quella di Joyon è stata anche una sorta di rivincita, visto che il 25 giugno aveva già partecipato insieme ad altri 4 multiscafi (e con un equipaggio di 5 persone) alla “The Bridge”, una sfida contro il maestoso transatlantico inglese nella rotta verso New York, con partenza dal porto francese di St. Nazaire. Gara vinta dalla lussuosa nave. Questa volta vele e vento hanno avuto la meglio su gasolio e motori. La Queen Mary 2 è attesa infatti a Southampton solo per giovedì mattina.


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“Transpac Race” sfortunata Maserati rompe un timone

La fortuna non è dalla parte di Giovanni Soldini e di “Maserati”, impegnati nella regata “Transpac Race” da Los Angeles alle Hawaii. Domenica 9 luglio verso le ore 16 il trimarano Mod 70 italiano ha infatti colpito un oggetto galleggiante, rompendo il timone dello scafo di dritta. «Stavamo andando a 28-30 nodi quando abbiamo sentito un botto secco – ha dichiarato Soldini -. Abbiamo subito fermato la barca in cappa e siamo riusciti a recuperare la pala del timone che era rimasta attaccata a una cima delle regolazioni. Operazione piuttosto difficile di notte con onda e vento». Al momento dell'impatto il multiscafo azzurro si trovava in seconda posizione, alle spalle dell'Orma 60 “Mighty Merloe” e davanti all'altro Mod 70 “Phaedo 3”. Soldini navigava con rotta più a Sud rispetto all'ortodromica (il percorso più breve), una scelta che stava pagando e che lo stesso skipper milanese aveva preferito anche per evitare di incontrare zone con detriti; nonostante questa precauzione durante la navigazione erano già stati evitati un grossa cima e diverse boe con pali di ferro e un grande telo di plastica si era incastrato in una della appendici.

La perdità del timone ha compromesso molto la manovrabilità di “Maserati” con mure a sinistra, potendo infatti contare solo sul timone dello scafo centrale non è possibile navigare in foil per non rischiare di perdere il controllo della barca. Il danno non ha comunque fermato la corsa del multiscafo italiano. Nelle prime ore del 10 luglio la barca si trova in terza posizione, procedendo con rotta a Est a una velocità di 28,9 nodi. Nonostante l'incidente e la conseguente sosta forzata il ritardo di “Maserati”, quando mancano 520 miglia al traguardo, è di soli 40 miglia su “Mighty Merloe” e di poco più di 30 su “Phaedo 3”.


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