Archivio della categoria Bolina news

Meditazioni sulla filosofia progettuale

Caro amico, stai progettando di disegnare una barca e mi chiedi un parere sui modelli esposti all’ultimo salone nautico. Abbiamo visto barche ormeggiate di poppa come fossero pronte a salpare. Sul pontile un cartello col nome del costruttore, alcune misure, raramente qualcosa di tecnico come dislocamento, superficie velica, zavorra. Nessuna è inferiore alla dozzina di metri, più d’una oltre i venti. Coperta e opera morta sono sotto il sole, ma… (continua)


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Geyser al largo di Montecristo vietata la navigazione

Un tratto di mare dell'arcipelago toscano è diventato off limits alla navigazione. Violenti getti di acqua, gas, fango e detriti da alcuni giorni emergono infatti improvvisamente dalla superficie marina nei pressi dell'isola di Montecristo. Un fenomeno misterioso segnalato il 16 marzo da alcuni pescatori, ma reso noto solo in questi giorni. Questi sorta di geyser alti decine di metri potrebbero però essere pericolosi per la barche. Tanto che la Capitaneria di Portoferraio ha emanato un'ordinanza che “vieta la navigazione e qualsiasi altra attività marittima, di superficie e subacqua fino a data da determinarsi.” La zona interessata ha un raggio di 500 metri e centro nel punto di coordinate 42° 23.7' N 010° 05.6' E. Si trova vicino allo Scoglio d'Africa, l'isolotto a Ovest dell'isola di Montecristo sormontato da un faro. I testimoni del fenomeno, dei pescatori di Campo dell'Elba, hanno dichiarato di avere sentito fragorose esplosioni seguite subito dopo da alti getti di acqua nera, fango, gas e detriti. E anomali boati sono stati segnalati nei giorni scorsi anche da diversi abitanti dell'isola d'Elba. L'ipotesi è che si possa trattare di attività geofisica sottomarina, forse collegata al sisma che ha interessato il centro Italia. Per fare luce sul fenomeno è stato chiesto l'intervento di una nave oceanografica. 


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L’AC 50 Land Rover urta un pontile

Il video publicato da un anonimo il 18 marzo su Youtube, mostra una manovra a vela di accostamento a un pontile che, si direbbe, funzionale all'ormeggio. Protagonista L'AC 50 Land Rover al comando dell'inglese Ben Ainslie. L'imbarcazione cambia mure con una virata perfetta accostando al molo di cemento. Due membri dell'equipaggio sembrano precipitarsi in prossimità della bitta, forse per agguantare il cavo di ormeggio, ma il multiscafo riprende l'abbrivo finendo in velocità con la prua su un pontile galleggiate. Problemi che possono capitare quando si è impossibilitati a ridurre la tela.

 


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In duecento a Ostia per il "Cico 2017"

Il 16 marzo nelle acque di Ostia, sul litorale romano, sono iniziate le prime regate del “Campionato Italiano delle Classi Olimpiche” (Cico), uno degli appuntamenti agonistici più importanti organizzati dalla Federazione Vela Italiana. La manifestazione che si conclude il 19 marzo coinvolge le dieci classi olimpiche: 470 (maschili e femminili), Laser Standard, Laser Radial, Finn, 49er e 49er FX, catamarano misto Nacra 17 e tavola a vela RS:X (maschili e femminili); a queste si aggiunge la classe paralimpica 2.4 mR. Nonostante quest'anno l'organizzazione della manifestazione sia stata alquanto complicata, passando da Genova a Civitavecchia sino ad approdare a poco più di mese dall'inizio a Ostia, sono oltre 200 i velisti che hanno risposto all'appello e che si sfideranno su cinque campi di regata. Per tutti sono previste 8 prove, ad esclusione dei Nacra 17 che scendono in acqua 12 volte e agli skiff 49er e 49er FX che gareggiano al meglio delle 16 prove.

Molti gli atleti di punta della vela italiana in gara per il titolo nazionale. Tra questi ci sono Flavia Tartaglini e Mattia Camboni (RS:X), Francesco Marrai (Laser Standard), Silvia Zennaro (Laser Radial), Giorgio Poggi (Finn), Elena Berta (470 F), Ruggero Tita e Pietro Zucchetti (49er) e Silvia Sicouri che, dopo i “Giochi di Rio” nel Nacra 17 in coppia con Vittorio Bissaro, fa il suo esordio nel 49er FX. Dopo 23 anni il Cico, la cui prima edizione si tenne nel 1994 sul lago di Garda, si svolge nel mese di marzo (solitamente era a settembre). Un cambio dovuto anche alla necessità di trovare condizioni meteorologiche migliori, aspettativa che sembra essere confermata dalle previsioni che danno brezze termiche tra gli 8 e i 12 nodi fino a sabato.


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Maltempo in Usa fenomeno stagionale

Cosa succede sulla costa orientale degli Stati Uniti? Scuole chiuse, voli cancellati, allarmi maltempo… Osservando la carta prevista 500 hPa (circa 5500 m) da martedì 14 a venerdì prossimo, si nota il transito di un’intensa saccatura che interesserà, appunto tutta la costa orientale Usa per circa tutta la settimana, spostando i massimi di maltempo da sud a Nord, proprio lungo la costa stessa.

Nel suo processo evolutivo, come si verifica spesso, la saccatura subirà un processo cosiddetto di “cut – off”, ovvero l’isolamento di un minimo in quota, al quale corrisponderà una depressione abbastanza profonda in superficie che si sposterà anch’essa da Sud a Nord. La virulenza del maltempo è dovuta al fatto che il minimo in quota avrà il valore centrale inferiore a 5160 mgp (metri geopotenziali), ovvero 340 mgp in meno del valore medio di altezza della superficie isobarica 500 hPa: 5500 mgp, appunto (vds figura: carta prevista in quota per le 1200 UTC del 15 / 03).

Sono previste significative cadute delle temperature, intensi venti freddi e forti nevicate: nella città di New York le precipitazioni nevose saranno comprese fra 41 e 45 cm; situazione inusuale? No, può accadere che nella stagione di transizione fra l’inverno e l’estate si verifichino irruzioni d’aria fredda di una certa entità e non solo negli Stati Uniti.


Gian Carlo Ruggeri
(Meteorologo)


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