Archivio della categoria Bolina news

Vendée-Arctique, è l’ora degli Imoca 60

Dopo la pausa forzata causata dalla pandemia torna la grande altura oceanica con i suoi più spettacolari protagonisti, gli Imoca 60, i bolidi di 18 metri che surfano con i foil sulle onde. La flotta salpa il 4 luglio dal porto francese di Les Sables d’Olonne per la Vendée-Arctique-Les Sables d’Olonne, regata atlantica in solitario che prevede un percorso a triangolo di 3.566 miglia con due way point posti a Ovest dell'Islanda e a Nord delle isole Azzorre prima di tornare al porto di partenza, una rotta impegnativa che richiederà circa 12 giorni di navigazione, con i primi arrivi previsti per il 14 luglio. Alla gara, qualificante per il Vendèe Globe, il giro del mondo in solitario in partenza l'8 novembre, partecipano 20 velisti tra i quali quattro donne e un italiano, Giancarlo Pedote a bordo di Prysmian Group.

« È una rotta nuova – ha dichiarato Pedote – che trovo molto interessante ed affascinante perché non abbiamo mai disputato una regata in cui si naviga così a Nord, fino alla Groenlandia. Credo che i passaggi chiave saranno i flussi depressionari che normalmente arrivano a Sud dell’Islanda piuttosto scavati, importanti. La gestione delle depressioni che incontreremo quando saremo in Groenlandia e dovremo scendere sarà un passaggio a livello molto importante della regata. Dovremo affrontarle con una strategia consapevole per esprimere al meglio le nostre possibilità. Sarà una rotta tutta da scoprire e mi permetterà di fare un punto della situazione al termine di questa regata estiva e fresca, come la definirei».

La Vendée-Arctique-Les Sables d’Olonne è stata organizzata per rimediare all'annullamento (causa pandemia) delle regate oceaniche "The Transat CIC Race" e "New York-Vendée-Les Sables d'Olonne"; sarà l'occasione per testare le barche, la preparazione degli skipper e anche i sistemi di sicurezza e l'organizzazione della gara in vista della partenza del giro del mondo. Le norme di sicurezza hanno comportato l'annullamento del villaggio di regata e ogni assembramento. Anche gli skipper arriveranno "da soli" nell'area di partenza di fronte Les Sables d'Olonne, la stessa del Vendée Globe. Per cinque di loro la gara servirà anche a completare le miglia necessarie per qualificarsi al giro del mondo (Pedote è già qualificato); da segnalare l'assenza di Alex Thomson, l'inglese al timone di Hugo Boss, uno dei più forti della classe. Ha deciso di continuare la sua preparazione "separata" e puntare tutto sul suo quinto giro del mondo.

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Roma x 2 e Roma-Giraglia partenza unica a settembre

Una regata verso Sud e in contemporanea una che punta a Nord. Rimescolamento di carte per la grande altura tirrenica che riparte a settembre con l'accorpamento di due classiche competizioni, la “Garmin Marine Roma per 2” e la “Roma Giraglia”, entrambe in programma da Riva di Traiano (Roma) dal 20 al 27. Una revisione del calendario agonistico dovuta ai problemi legati alla pandemia, presa in accordo con Uvai e Fiv. Considerata la caratteristica dei 2 eventi, il Comitato Organizzatore ha anche deciso di annullare la “Riva per Tutti”, il percorso breve abbinato alla “Roma per 2” che prevede il percorso fino a Ventotene e ritorno; sarà di fatto sostituito dalla “Roma-Giraglia” che si snoda su un equivalente numero di miglia. Entrambe le regate potranno essere disputato in solitario, in doppio o in equipaggio. Chi è già iscritto alla “Riva per Tutti” potrà decidere se confermare la sua iscrizione alla nuova regata, così come chi è in lista per la “Roma-Giraglia” potrà confermarsi per le nuove date.
La "Garmin Marine Roma per 2" prevede un percorso di 539 miglia andata e ritorno da Riva di Traiano con “boa” all'isola di Lipari e passaggio a Ventotene. Anche la "Roma-Giraglia" salpa e arriva dal porto laziale puntando invece verso Capo Corso e lo scoglio della Giraglia, attraverso l'arcipelago toscano, per 255 miglia di navigazione. I bandi delle competizioni saranno pubblicati a breve.

 

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Abbiamo la bandiera del Mediterraneo!

Si è conclusa alle ore 14 di oggi, 30 giugno, la consultazione pubblica per scegliere la bandiera del Mediterraneo.
All'iniziativa pubblica ideata dallo scrittore Simone Perotti col supporto della nostra testata, Rai Uno e del quotidiano La Stampa, hanno risposto quasi 900 designer, artisti, ma anche persone comuni, bambini, semplici appassionati che dal 4 maggio al 15 giugno hanno inviato 1.002 progetti che successivamente sono stati votati da 5.803 persone. 
 
I vincitori sono Salvatore Scollo, Hushmand Toluian e Guglielmo Persano con la bandiera n. 3 che raffigura un olivo con sullo fondo 3 strisce orizzontali e un semicerchio a rappresentare il Sole. 
"Il mar Mediterraneo – spiegano gli autori nell'abstract di presentazione – detto brevemente Mediterraneo, un mare intercontinentale situato tra Europa, Africa e Asia connesso all’Oceano Atlantico tramite lo stretto di Gibilterra e connesso al Mar Rosso tramite il Canale di Suez
Le 3 strisce orizzontali simboleggiano i 3 elementi naturali: il sole, l'ulivo e il mare.
il sole è simbolo di energia e vita; l’ulivo è l’elemento in comune tra tutti gli Stati che si affacciano sul Mar Mediterraneo simbolo di longevità, pace e forza;
In antichità per i Greci era un pianta sacra, per i Romani era insigne per gli uomini illustri, per gli Ebrei simbolo di giustizia e sapienza, di rigenerazione;
Vero e proprio ponte tra territori, la regione del Mediterraneo è considerata culla di alcune delle più antiche civiltà del Pianeta, nonché teatro principale della storia e della cultura della civiltà occidentale.
Oggi bagna 30 stati".
 
“Sono entusiasta, perfino commosso – ha commentato Perotti – e non solo perché oggi nasce la Bandiera del sub-continente mediterraneo, ma perché per la prima volta, in ossequio a quanto da noi proposto, migliaia di persone hanno guardato al proprio mondo concependo come parte di un unico continente il Libano, il Portogallo, la Georgia, i Balcani, la Giordania. Il Mediterraneo non è il Tirreno e l’Adriatico, ma molto di più. Oggi, in tanti, conoscono almeno il perimetro reale del grande Mediterraneo, un’area di 30 Paesi, di 3 continenti, di mille culture e altrettante diversità. Il vero “Sesto Continente”, dove vivono 400 milioni di persone, e dove si concentra la maggiore ricchezza culturale e sociale del Pianeta”.
“Questa bandiera – ha aggiunto Perotti – è il primo passo, il simbolo di pace e integrazione, di coesistenza nella diversità che porterà inevitabilmente e necessariamente ai futuri “Stati Uniti del Mediterraneo. Invieremo questa bandiera ai 30 Capi di Stato dei Paesi mediterranei, ai vertici dell’UE, alle autorità italiane. E soprattutto la isseremo noi con orgoglio su sulla nostra barca, Mediterranea”. 
 
Il nuovo vessillo sarà issato a bordo di Mediterranea, per la prima volta, il prossimo 24 luglio nel corso di una cerimonia pubblica a Porto Maurizio, Imperia. Interverranno gli Autori.

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American Magic sbarca ad Auckland

È Defiant il primo Ac75 a raggiungere Auckland, città che nel marzo del 2021 ospiterà la 36° America's Cup. La barca del team statunitense American Magic il 29 giugno è stata sbarcata dal cargo che la trasportava, dopo un viaggio iniziato il 28 maggio a Pensacola (Usa) e terminato in Nuova Zelanda; un mese di navigazione per attraversare il golfo del Messico, il canale di Panama e l'oceano Pacifico: «Vedere scaricare la nostra barca ad Auckland è stato un momento fantastico per il nostro team e una pietra miliare significativa anche per la Coppa America», ha dichiarato Terry Hutchinson, skipper e direttore esecutivo dello sfidante statunitense. American Magic è il primo sfidante che inizierà gli allenamenti nelle stesse acque nelle quali si prepara il defender Emirates Team New Zealand. La squadra al completo, con famiglie al seguito, dovrà però sottoporsi a un periodo di quarantena, dovuto all'emergenza per il Covid -19, prima di iniziare la costruzione della base che ospiterà il team in Nuova Zelanda. Intanto a Rhode Island (Usa) si sta lavorando alla costruzione della secondo Ac75 di American Magic, barca che dovrebbe arrivare in Nuova Zelanda a ottobre, ma questa volta con un cargo aereo.

Ancora non si sa invece quando saranno ad Auckland gli altri due sfidanti, gli italiani di Luna Rossa e gli inglesi di Ineos Team Uk. Un arrivo che tuttavia non dovrebbe tardare visto l'avvicinarsi dell'inizio delle competizioni. La prima regata in calendario è infatti la Acws Auckland prevista dal 17 al 20 dicembre 2020, poi dal 15 gennaio al 22 febbraio 2021 si svolgerà la Prada Cup, regata da cui uscirà lo sfidante della Coppa America in programma dal 6 al 21 marzo. In attesa delle mosse dei team non mancano le "spy story" a colorare le vicende del trofeo più antico del mondo; a muovere le accuse di spionaggio è il defender Emirates Team New Zealand, il quale ha fatto licenziare alcuni impiegati di America’s Cup Events, società incaricata di organizzare gli eventi a terra,  colpevoli di avere diffuso informazioni economiche false sulla 36° America's Cup e sulla gestione dei fondi del defender da parte del Ceo Grant Dalton. Sulla questione indaga anche il Mbie, il ministero dell'Innovazione e dell'Occupazione del Governo neozelandese, responsabile dell'organizzazione della 36° America's Cup.

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La “Vespucci” in rotta per addestrare i cadetti

La nave scuola Amerigo Vespucci torna a prendere il largo per la tradizionale campagna di istruzione degli allievi ufficiali della prima classe dell'Accademia Navale. Il maestoso veliero della Marina Militare (la sua lunghezza è di 101 metri) è salpato il 29 giugno da Livorno al comando del capitano di vascello Gianfranco Bacchi con bordo 106 allievi che quest'anno effettueranno l'addestramento in Mediterraneo. Il previsto giro del mondo è stata infatti annullato a causa della pandemia e in forse, fino all'ultimo, è stata la stessa campagna di istruzione. Rigorose le misure di sicurezza adottate, tra le quali una quarantena di 14 giorni prima dell'imbarco per tutti gli allievi. La nave, inoltre, si fermerà nei porti solo per i rifornimenti e non sarà aperta al pubblico. La navigazione addestrativa dell'Amerigo Vespucci si concluderà il 22 agosto a Taranto.

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