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“Italia Cup Laser” si parte da Andora

Sono attesi 365 laseristi dal 15 al 17 febbraio ad Andora (Sv) in occasione della prima tappa dell'Italia Cup, circuito in cinque tappe dedicato alle classi Laser Standard, Laser Radial (M e F) e Laser 4.7 (M e F). Le regate si svolgono nel tratto di mare antistante il porto della località ligure secondo un formato che prevede un minimo di quattro prove valide per la qualificazione e una finale costituita da un massimo 2 prove, con la flotta divisa nelle categorie Oro e Argento. La regata è Open, quindi aperta anche a equipaggi stranieri.

La manifestazione organizzata dal Circolo Nautico Andora promuoverà inoltre il progetto "Plastic Free", una serie di iniziative volte a sensibilizzare e contrastare il problema dell'inquinamento marino causato dalle plastiche. Per questo durante il corso dell'evento verranno promossi alcuni accorgimenti affinché la regata sia il più possibile ecosostenibile. Per esempio agli atleti verranno consegnate borracce in alluminio o acciaio inox, mentre gli allenatori disporranno di contenitori di acqua da cinque litri che dovranno restituire al termine della gara. Saranno predisposti inoltre dei distributori di acqua per fare rifornimento e i pasti verranno serviti con piatti, bicchieri e posate biodegradabili. Dopo la tappa ligure l'Italia Cup proseguirà a Marina di Ragusa (8-10 marzo), Livorno (26-28 aprile), Civitanova Marche (14-16 giugno) per concludersi poi a Ostia, Roma, tra l'8 e l'11 agosto.

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Burrasca in Atlantico Ocean Cat scuffia

Un colpo di vento a 40 nodi con onde fino a 6 metri hanno fatto ribaltare alle ore 2.50 (Utc) di  giovedì 14 febbraio Ocean Cat, il piccolo catamarano aperto con il quale Tullio Picciolini e Giammarco Sardi stanno tentando il record di traversata atlantica Dakar-Guadalupa. La scuffia ha provocato il blocco del segnale Gps che localizza il cat allertando anche la sala operativa che segue costantemente l'impresa. Per fortuna dopo poche ore, alle 6,50 (Utc), i due velisti hanno contattato con il telefono satelitare il loro team comunicando che stavano bene.  Ocean Cat si era ribaltato a 180 gradi, hanno riferito Picciolini e Sardi, avevano dovuto faticare non poco per riportarlo a 90 gradi e stavano procedendo a riparare il sistema di raddrizzamento per rimettere il catamarano in assetto. Operazione poi confermata alle ore 7.50 (Utc). Anche i sistemi Gps nel frattempo hanno ripreso a funzionare e i due navigatori stanno ultimando le verifiche alla barca per riprendere la navigazione.
È la seconda volta che Ocean Cat scuffia, i due velisti, salpati il 5 febbraio, erano già finiti in acqua l'11 febbraio e il giorno precedente avevano rotto la deriva dello scafo di sinistra urtando un oggetto galleggiante. L'obiettivo di Picciolini e Sardi è battere il record tra Dakar e Guadalupa (2.551 miglia) stabilito da Vittorio e Nico Malingri nel 2017 in 11 giorni, 1 ora, 9 minuti e 30 secondi. Impresa che i numerosi imprevisti stanno rendendo sempre più complicata.

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Meteo: in Europa massime primaverili

Una robusta area anticiclonica si è instaurata sul centro Europa: la carta in superficie delle 0747 UTC di oggi ne mostra l’ampia struttura, con un massimo di 1037 hPa registrato dalla Stazione meteorologica dell’ aeroporto di Francoforte (GE). Questa condizione meteorologica comporta condizioni di tempo buono ed inversioni di temperatura nei primi 150 / 200 m di altezza dalla superficie, situazione, quest’ultima, che dà luogo a temperature minime basse e ad un innalzamento delle temperature massime ma che – con venti deboli nei bassi strati – potrebbe portare a un ristagno del particolato fine, inquinante.

La situazione sinottica in atto durerà almeno fino al prossimo 20 febbraio, quando l’anticiclone in causa tenderà a cedere, dando luogo ad una pressione in superficie intorno ai 1020 hPa: sempre più alta dei valori normali. Tutto questo non ha nulla di anormale; in questo periodo di fine inverno (la primavera meteorologica inizierà con il primo marzo prossimo), queste aree anticicloniche si formano frequentemente sulle aree continentali delle medie latitudini, quasi come un anticipo del periodo primaverile – estivo. 

Gian Carlo Ruggeri
(Meteorologo)

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Campionato Italiano Offshore il calendario delle regate 2019

Sono 14 le regate scelte dalla Federazione Italiana Vela per il Campionato Italiano Offshore del 2019, evento che assegna il titolo nazionale d’altura. Il campionato è aperto a imbarcazioni di lunghezza superiore ai 9 metri e si può partecipare nelle categorie “in equipaggio” o “per due”. Ogni team comunque gareggia sia per conquistare il titolo di categoria che quello assoluto. Proprio la presenza della categoria “per due” aveva portato lo scorso anno a escludere la “Giraglia Cup” dalle prove del campionato, le stringenti norme di sicurezza francesi non consentivano infatti la presenza di equipaggi in doppio. Un'assenza, quella della celebre regata tra Italia e Francia, confermata anche nel 2019. Per quanto riguarda il regolamento è prevista una classifica a punti che premierà la barca che avrà totalizzato il punteggio più alto calcolato sui cinque migliori piazzamenti. In caso di parità sarà considerato il migliore piazzamento ottenuto nella regata con il più alto coefficiente di difficoltà. Quest'ultimo va da 1.0 ai 3.0 della “Roma per Tutti”, la regata che il 6 aprile aprirà il campionato.

Il calendario del Campionato Italiano Offshore 2019

  6 Aprile: Roma per Tutti (Civitavecchia)
19 Aprile: La Lunga Bolina (Civitavecchia)
26 Aprile: EST 105 (Bari)
  3 Maggio: La Duecento (Caorle)
10 Maggio: Regata dei Tre Golfi (Napoli)
26 Maggio: La Cinquecento (Caorle)
30 Maggio: 151 Miglia (Punta Ala/Marina di Pisa)
  1 Giugno: Regata delle Torri Saracene (Castellammare di Stabia)
14 Giugno: Regata dei Ciclopi (Tropea)
16 Giugno:  Brindisi – Corfù (Brindisi)
29 Giugno: Regata dei Cinque Fari (Palermo)
  4 Luglio: Civitanova – Sebenico (Civitanova)
20 Agosto: Palermo – Montecarlo (Palermo)
27 Settembre: Trieste – San Giovanni in Pelago – Trieste (Trieste)

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In Coppa America si comincia a discutere

Per i tre “arbitri” della Coppa America (il cosiddetto arbitration panel) è iniziato il lavoro di mediazione delle controversie. La loro prima decisione, arrivata i primi di febbraio, ha riguardato il chiarimento sui criteri di nazionalità degli equipaggi che parteciperanno all'evento, sollecitata dal team maltese Altus Challenge. Le regole del protocollo prevedono infatti che l'equipaggio deve avere la stessa nazionalità del circolo sfidante. Ma che cosa si intende per “nazionalità”? Di nascità? Acquisita? E da quando? Un punto strategico, questo, visto che c'è in gioco la possibilità o meno per i team di potere ingaggiare atleti da tutto il mondo. Il panel in questo caso ha usato maglie larghe, precisando che per rispettare le regole del trofeo è sufficiente che i membri degli equipaggi abbiano acquisito il passaporto della nazione del circolo sfidante in qualsiasi momento prima dell'inizio della Prada Cup, il circuito di regate che dal gennaio del 2021 selezionerà lo sfidante per la Coppa America. Una buona notizia per chi, come Altus Challenge e altri team, si è iscritto in ritardo e non ha molto tempo per formare il proprio equipaggio.

Risolta la prima grana, per l'arbitration panel ne è arrivata però un'altra più impegnativa. La terna di arbitri della Coppa è stata infatti ora chiamata a pronunciarsi anche sulla validità di alcune delle ultime sfide accettate dal defender Emirates Team New Zealand. Sembra infatti che ad almeno 3 team (si parla degli olandesi, dei maltesi e degli americani di Star&Stripes) i neozelandesi abbiano consentito di versare parte delle tasse di iscrizione (circa 4 milioni di dollari) oltre le scadenze. Cosa non gradita a Luna Rossa, il rappresentante degli sfidanti. La decisione sulla regolarità o meno dell'accaduto dovrebbe essere comunicata entro aprile.

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