Archivio della categoria Bolina news

Luna Rossa vara il suo “muletto”

Anche Luna Rossa ha una barca “muletto” per i test in acqua. Nel week end dell'8 e 9 giugno alcuni membri del team sono stati fotografati mentre effettuavano delle prove nel golfo di Cagliari su uno scafo che riproduce in scala l'Ac75, la barca con l'avveniristico sistema di foil zavorrati e mobili con la quale nel 2021 si svolgerà in Nuova Zelanda la 36° edizione dell'America's Cup. Dalle immagini che circolano on-line si vede uno scafo di circa 6 metri, con tre persone di equipaggio (che dovrebbero essere Francesco Bruni, James Spithill e Pietro Sibello) impegnati in prove di navigazione e anche scuffie controllate e manovre di raddrizzamento. Questo è il poco che si può dedurre perché il team infatti non ha fornito alcuna comunicazione ufficiale a riguardo, mantenendo come di consueto il più stretto riservo. Il regolamento del trofeo consente ai team di utilizzare dei modelli in scala degli Ac 75 per i test e gli allenamenti, purché questi non superino la lunghezza di 11,58 metri (38 piedi). Di questa opportunità si sono  avvalsi per primi gli inglesi di Ineos Team Uk e gli statunitensi di American Magic, mentre sia il defender Team New Zealand sia il Challenger of Record (rappresentante degli sfidanti) Luna Rossa hanno optato per lo sviluppo della barca su simulatori virtuali, ritardando il più possibile l'impiego del muletto.

Il varo dellla barca test italiana anticipa quindi quello del primo Ac75 targato Prada, la cui messa in acqua non dovrebbe avvenire prima di 2-3 mesi nonostante il regolamento lo consenta dal 31 marzo 2019, data che nessun team ha rispettato a causa della complessità dello sviluppo della barca. Intanto nella base di  Cagliari si lavora a ritmo serrato, a fine maggio è arrivato l'albero dell'Ac75, mentre la squadra è stata rinforzata con l'ingaggio di Ruggero Tita (campione del mondo del catamarano olimpico Nacra 17) e del canottiere olimpico Romano Battisti.
 

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Capodoglio spiaggiato nuovo caso a Ostia

Sale a sette il numero di capodogli spiaggiati lungo le coste italiane nel 2019. L’ultimo è un cucciolo di 5 metri rinvenuto il 10 giugno lungo il litorale della Capitale, a Ostia. Sono ancora in corso di svolgimento le analisi da parte dell'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana per comprendere le motivazioni di questo ennesimo decesso. Ma la casistica di esemplari morti negli ultimi mesi per l'ingestione di plastica, non fa ben sperare.
 
Il 29 maggio era stata rinvenuta una carcassa di capodoglio sulla spiaggia di Collelungo, nel tratto di arenile di competenza del Parco Regionale della Maremma; intorno al 20 maggio ne erano stati trovati due in Sicilia: uno sulla spiaggia di Acqua dei Corsari, a Palermo, e un altro a Cefalù. In quest'ultimo caso la balena era gravida e al suo interno erano stati trovati 22 chili di plastica. Sempre a causa di ingestione di plastiche era morto il cetaceo rinvenuto a Porto Cervo in aprile e quello spiaggiato a gennaio Ischia. 
Sapremo a breve se la sorte toccata al cucciolo rinvenuto nel Lazio è da imputare ancora una volta all'azione antropica e all'uso e all'abuso dei polimeri che stanno trasformando i nostri mari in una pattumiera.
 
(Roberta Tofful)

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World Cup Series l’Italia svetta a Marsiglia

Tre medaglie d'oro, una d'argento e 2 di bronzo. È un Italia in gran forma quella che si è vista nella trasferta marsigliese delle Hempel World Cup Series, la finale della coppa del mondo delle classi olimpiche svoltasi dal 4 al 9 giugno in acque francesi. Un appuntamento di alto livello al quale hanno partecipato oltre 300 atleti da 40 nazioni e caratterizzato da condizioni meteorologiche molto variabili, dove alle sventolate di Maestrale e mare mosso si sono alternati giorni di cielo plumbeo e calma piatta. Come appunto quella di domenica 9 giugno, ultimo giorno di gara in cui è stata cancellata per assenza di vento la Medal Race dei Laser Standard e Giovanni Coccoluto primo in classifica ha conquistato comunque la medaglia d'oro. L'ultimo di una bella serie di podi.

Del resto l'Italia, che a questo appuntamento si era presentata con 18 equipaggi, era riuscita a piazzarne ben 10 nelle Medal Race, le regate finali che assegnano un punteggio doppio. A svettare in classifica è stato Mattia Camboni nell'RS:X, seguito al secondo posto da un ostinato Daniele Benedetti che ha rimontato ben 3 posizioni negli ultimi 50 metri dell'ultima gara, e sempre nelle tavole a vela anche Flavia Tartaglini ha conquistato un'ottima terza posizione.
Medaglia d'oro attesa e conquistata anche per Vittorio Bissaro e Maelle Frascari nel catamarano Nacra 17, dove anche Ruggero Tita e Caterina Banti hanno ottenuto un bel terzo posto.
Peccato invece per Carlotta Omari e Matilda Distefano, fuori di un soffio dal podio negli Skiff femminili, mentre nel Laser Radial Silvia Zennaro si è piazzata quinta seguita da Carolina Albano e da Francesca Frazza.
Gli ottimi risultati della squadra azzurra hanno portato all'Italia anche il premio dell'Hempel World Cup Series Nations Trophy come nazione di maggior successo.

“Una settimana strepitosa con tantissimi ragazzi in Medal Race e moltissime medaglie – ha commentato il presidente FIV Francesco Ettorre – veramente giornate incredibili e poi il premio come miglior nazione mi dà una gioia enorme per come i ragazzi hanno gestito la settimana. Sono molto soddisfatto perché tutti, dai tecnici ai ragazzi stanno facendo del loro meglio, la squadra è molto compatta e in questa settimana l’abbiamo dimostrato. Guardiamo avanti, ci sono molti appuntamenti importanti che ci aspettano, ma se questo è il punto di partenza so che sapremo affrontarlo al meglio.”

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Le “Vele d’Epoca nel Golfo” celebrano le barche storiche

Fine settima dedicato alle barche classiche a Le Grazie di Porto Venere in occasione di “Le Vele d’Epoca nel Golfo”, seconda edizione della regata-veleggiata organizzata dall'Aive (Assoziazione Italiana Vele D'Epoca) per celebrare le “vecchie” glorie dei mari. Dal 7 al 9 giugno le acque del borgo ligure saranno solcate da una flotta di barche sia di legno che di metallo munite del certificato di stazza C.I.M 2019 (Comitato Internazionale del Mediterraneo), unità varate dai primi del Novecento in poi e divise nelle categorie Yacht d'Epoca (realizzate prima del 1950) e Yacht Classici (prima del 1976). Alle regate sono ammesse anche repliche, barche appartenenti alla categoria Spirit of Tradition, e Swan del cantiere Nautor varati prima del 1966. Il programma dell'evento prevede due prove, il sabato e la domenica, e un serie di appuntamenti a terra tra i quali la mostra "Una barca, un mare, una penna” sulla storia del gozzo a vela latina "Bianca" del 1920, presentazione di libri, esposizioni fotografiche.

Tra le barche al via ci sono, tra l'altro, l’8 Metri S.I. "Margaret" (1926), "Jalina" e "Ilda", entrambe del 1946, "Ardi" del 1968, i Sangermani "Dragonera" e "Alcyone", "Alahis" del 1972, il Camper & Nicholson "Barbara" del 1923, "Skerry Gazell" del 1935 e il Carlini "Golondrina" del 1968. Presente infine anche la Marina Militare con tre gloriose imbarcazioni da regata: lo yawl di 23 metri "Caroly" del 1948, lo yawl "Artica II" del 1956 e il "Grifone" del 1963, il 5.50 Metri Stazza Internazionale con il quale Agostino Straulino vinse il mondiale nel 1965 a Napoli.

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L’8 giugno è la giornata mondiale degli oceani

Con diversi eventi in tutto il mondo, compresa l'Italia, l'8 giugno si celebra la Giornata Mondiale degli Oceani, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 in occasione del vertice sull’ambiente di Rio de Janeiro e riconosciuta dall’Assemblea Generale nel 2009.
Questa celebrazione nasce a seguito dell'impegno assunto a livello internazionale dall'associazione World Ocean Network nell'incentivare l'informazione, la divulgazione, l'educazione e la ricerca scientifica sulle tematiche legate al mare e all’ambiente.

Per raggiungere tali obiettivi World Ocean Network collabora con organizzazioni quali musei, acquari, centi scientifici col proposito di incrementare l'attenzione sul tema e stimolare la mobilitazione dei cittadini per la preservazione degli oceani che costituiscono una risorsa imprescindibile per il nostro sostentamento in quanto fonte primaria di proteine ​​per miliardi di person e all'origine del 70 per cento dei processi di fotosintesi che avvengono su tutto il pianeta. In più regola il clima, filtra l'acqua che beviamo ed è ricco di sostanze miracolose per la salute del nostro organismo. 

Un bene da salvaguardare. Buona giornata mondiale degli oceani!

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