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Discriminazioni di genere un sondaggio di World Sailing

Nello sport la differenza di genere è sempre più al centro dell'attenzione e le iniziative per evitare discriminazioni tra uomini e donne nelle competizioni si moltiplicano. Compresa la vela, dove le “quote rosa” per esempio sono state adottate già da tempo nella Volvo Ocean Race, il giro del mondo a tappe in equipaggio, ma soprattutto nelle classi olimpiche in cui la parità di genere tra i partecipanti da obiettivo da inseguire è diventato un precetto da applicare entro i Giochi di Parigi del 2024. Da qui la nascita di nuove classi “miste”, come il 470 o la nuova deriva d'altura.

Per fare il punto sulle “donne e la vela” ora arriva un sondaggio promosso dal World Sailing Trust, associazione benefica sostenuta dalla Federazione mondiale della Vela e presieduta dalla navigatrice Dee Caffari. Fa parte di una “Strategic Review” condotta da un team che cerca di capire i motivi delle disuguaglianze negli sport velici a ogni livello e cerca di eliminarle. I risultati del sondaggio, insieme a una ricerca sulle azioni più efficaci da attuare in modo globale, serviranno per elaborare una serie di indicazioni e di programmi di lavoro per sostenere donne e ragazze nella vela. Il sondaggio, che sarà discusso anche a ottobre nella conferenza annuale della federvela mondiale a Bermuda, è aperto a tutti e può essere raggiunto da qui.

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Italiano alla deriva aveva lanciato Sos

Potrebbe essere in prossimità delle coste della Colombia Rocco Acocella, il 30enne salernitano che aveva lasciato St Martin ai Caraibi il 17 giugno in direzione di Barranquilla, in Colombia, a bordo di Trinavis (trimarano Telstar MKII, di 8 metri) e di cui, immediatamente dopo, si erano perse le tracce.
È quanto emerge dall'analisi condotta da Seven Seas Cruising, un'organizzazione internazionale per i crocieristi con sede negli Stati Uniti, sulla base del segnale di soccorso rilevato il 22 giugno alle 19,36 Utc ed emesso dal Personal Locator Beacon (plb) di Trinavis. La Marina colombiana avrebbe avviato un tentativo di ricerca e salvataggio con risultati negativi.
 
Al momento del lanciato allarme Acocella si trovava nel punto di coordinate 13 17,0 N / 071 48,4 W. In quel frangente c'erano venti fino a 40 nodi. La boetta Plb ha continuato a emettere il segnale per 54 ore durante le quali Trinavis si è spostato di 89 miglia verso Sud Ovest.
Nel luogo in cui è stato attivato il Plb la corrente e il vento avrebbero spinto Trinavis verso 260° e 270°, eppure la sua rotta per le 54 ore successive è stata di 217°, il che lascia presagire che Acocella sia stato in grado di governare l'imbarcazione per giorni, magari con un armo di fortuna. Tra il 24 giugno e il 25 giugno il vento si è abbassato al di sotto dei 20 nodi, poi il 26 è tornato a essere molto forte con raffiche fino a 50.
 
Se Trinavis fosse stata in grado di continuare nella sua rotta dovrebbe essere già approdata da qualche parte lungo la costa colombiana. Se al contrario non fosse stato in grado di mantenere la rotta potrebbe essere derivata verso Ovest sfiorando le coste colombiane.
 
L'ultima posizione trasmessa il 25 giugno poneva Trinavis a 12 05.0 N e 072 43.0 W ad appena 20 miglia dalla costa.
Tutte le navi nelle vicinanze della penisola di La Guaria in Colombia sono state allertate a verificare con attenzione la presenza di Trinavis, che può essere rovesciato e appena visibile. Data la giovane età e la piena forma fisica se non è ancora sbarcato Acocella è con ogni probabilità vivo sulla sua barca o sulla zattera di salvataggio.
 

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Week end mondiale per la vela azzurra

I velisti italiani hanno conquistato cinque titoli mondiali ai Mondiali Giovanili Under 23, ai Mondiali 470 Junior e ai Para World Sailing Championship, eventi internazionali conclusi tutti il 7 luglio. Nel primo, che si è aperto il 3 luglio a Risor, in Norvegia, in gara per il titolo irridato c'erano le classi olimpiche del catamarano misto Nacra 17 e degli skiff 49er e 49er Fx. A essere protagonista è stato nel Nacra 17 l'equipaggio composto da Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, che dopo aver dominato fin dalle prime prove, ha concluso al primo posto in classifica confermando così il titolo mondiale ottenuto nel 2018. L'altra vittoria è arrivata invece con Alexandra Stalder e Silvia Speri nel 49er Fx, per la coppia azzurra è stata un regata all'inseguimento che si è termnata con una rimonta perfetta.

Altri due titoli iridati sono stati vinti dagli atleti azzurri ai Mondiali 470 Junior, gare iniziate il 1° luglio nella località slovena di Portoroz. A salire sul gradino più alto del podio sono stati Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, i quali hanno condotto una gara senza sbavature che gli ha permesso di chiudere in testa alla classifica con una giornata di anticipo. L'altra vittoria è arrivata con Maria Vittoria Marchesini e Bruno Festo nel 470 misto, i quali hanno vinto su l'altra coppia taliana formata da Andrea Totis e Alice Linussi. Un risultato molto importante quest'ultimo se si considera che questa disciplina farà il suo debuto come classe olimpica ai Giochi di Parigi del 2024.

Infine il quinto titolo mondiale per la vela italiana è stato conquistato ai Para World Sailing Championship, regate dedicate alle classi paralimpiche ospitate dal 30 giugno al 7 luglio nella baia di Cadice, Spagna. A vincere nelle classe in doppio Rs Venture è stata la coppia formata da Fabrizio Olmi e Davide di Maria, la quale si è imposta nell'ultima giornata durate la Medal Race e soffiando il primo posto ai canadesi. Lo stesso mondiale ha regato ai colori azzurri anche un secondo posto ottenuto da Antonio Squizzato nel singolo 2.4 mR.

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Un week end “mondiale” per la vela azzurra

Velisti italiani scatenati ai Mondiali Giovanili Under 23, ai Mondiali 470 Junior e ai Para World Sailing Championship, conclusi tutti il 7 luglio, che hanno fruttato al nostro Paese 5 brillanti titoli iridati. Nel primo evento, il Campionato Mondiale Giovanile Under 23, che si è aperto il 3 a Risor, in Norvegia, in gara per il titolo iridato c'erano le classi olimpiche del catamarano misto Nacra 17 e degli skiff 49er e 49er Fx. A essere protagonista è stato nel Nacra 17 l'equipaggio composto da Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, che dopo avere dominato fin dalle prime prove ha concluso al primo posto confermando così il titolo mondiale ottenuto nel 2018. L'altra vittoria è arrivata invece con Alexandra Stalder e Silvia Speri nel 49er Fx, per la coppia azzurra è stata un regata all'insegna dell'inseguimento, terminata con una rimonta perfetta.

Al Campionato Mondiale del 470 Junior le gare sono invece iniziate il 1° luglio nella località slovena di Portoroz. Qui a salire sul gradino più alto del podio sono stati Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, i quali hanno condotto una gara senza errori che gli ha permesso di chiudere in testa alla classifica già con una giornata di anticipo. Un'altra vittoria è arrivata poi con Maria Vittoria Marchesini e Bruno Festo nel 470 misto, che si sono piazzati davanti a un'altra coppia italiana, quella formata da Andrea Totis e Alice Linussi. Dunque, un primo e un secondo posto in una nuova classe strategica, che farà il suo debutto ai Giochi di Parigi del 2024.

A incorniciare il week end velico azzurro con un quinto titolo mondiale è stato poi l'appuntamento del Para World Sailing Championship, serie di regate dedicate alle classi paralimpiche ospitate dal 30 giugno al 7 luglio nella baia di Cadice, in Spagna. A vincere nelle classe in doppio Rs Venture è stata infatti la coppia formata da Fabrizio Olmi e Davide di Maria, che si è imposta nell'ultima giornata della Medal Race soffiando il primo posto ai canadesi. Lo stesso mondiale ha regalato all'Italia anche un ottimo secondo posto ottenuto da Antonio Squizzato nel singolo 2.4 mR.

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Skipper italiano disperso ai Caraibi

Risulta disperso Rocco Acocella, partito da Saint Martin, Caraibi, alla volta del porto di Barranquilla, in Colombia. Acocella è a bordo di un trimarano di piccole dimensioni denominato Trinavis. Da sabato 29 giugno non si hanno sue notizie. A diffondere la notizia sui social network è stata la sorella Elisabetta.
Dopo aver attraversato l'oceano Atlantico con la Arc nel 2018 ed aver vissuto una stagione ai Caraibi in barca-stop, Acocella e la sua compagna, l'artista tedesca Annabel Adler, erano rientrati in Spagna dove avevano acquistato il trimarano Trinity con cui poi erano tornati ai Caraibi.
 
Non siamo stati in grado di capire se per questo trasferimento il navigatore italiano era solo o in compagnia, né di quali sistemi di comunicazione disponesse a bordo. Sicuramente con lui non c'era la Adler che è stata la prima a lanciare l'allarme.
Va detto però che le possibilità che sia ancora in buona salute sono piuttosto elevate. Sulla base di quanto siamo riusciti a ricostruire infatti, Acocella ha lasciato le acque di Saint Martin il 17 giugno, ma non è chiaro che rotta abbia percorso. In linea retta le miglia che separano St Martin dalla Colombia sono 800 che, a una velocità media di 5 nodi significano quasi 7 giorni di navigazione. Ma le condizioni meteorologiche in atto caratterizzate da venti da Ovest di intensità non superiore a 7 nodi potrebbero aver fortemente rallentato la sua corsa, soprattutto se anziché tagliare il Golfo dei Caraibi Acocella avesse scelto una ragionevole rotta costiera lungo le Isole Vergini fino raggiungere Grenada. E il silenzio radio in atto dal 29 potrebbe dipendere da un guasto all'impianto elettrico, all'antenna del Vhf o del telefono satellitare (qualora ne disponesse). Ce lo auguriamo contando anche sulle comprovate competenze del velista salernitano.
 
Nel frattempo sono state allertate le autorità competenti. Chiunque abbia informazioni utili può contattare il 349/4168047.
 
 

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